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Omessa Autofatturazione

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Omessa Autofatturazione: Sanzioni Miti con la Nuova Legge?
L'Azienda ha ricevuto una sanzione dall'Agenzia delle Entrate per omessa autofatturazione relativa a operazioni con società estere. La sanzione era stata inizialmente ridotta dal giudice tributario di secondo grado. La Corte di Cassazione ha esaminato il caso, concentrandosi sull'applicazione del principio del favor rei e dello ius superveniens (legge sopravvenuta) del 2015. Questa normativa ha introdotto sanzioni più miti per le violazioni di omessa autofatturazione che non generano un effettivo danno erariale. La Cassazione ha accolto il ricorso dell'Azienda, cassando la sentenza precedente e rinviando il caso per una nuova valutazione alla luce dei nuovi principi.
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Finanziamento o appalto: sanzione per omessa autofatturazione
L'Agenzia delle Entrate ha sanzionato una società per omessa autofatturazione in relazione a somme versate a un'altra impresa del medesimo gruppo societario. La società contribuente sosteneva che i trasferimenti di denaro costituissero finanziamenti infragruppo infruttiferi, privi di rilevanza ai fini IVA. Al contrario, i giudici di merito hanno qualificato tali importi come acconti per prestazioni di appalto e subappalto soggette a imposta. La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso dell'azienda. I giudici supremi hanno ribadito che la ricostruzione dei fatti spetta unicamente ai giudici di merito e che l'omessa autofatturazione per operazioni imponibili non costituisce una violazione meramente formale, confermando le sanzioni fiscali e condannando la società al pagamento delle spese legali.
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Omessa autofatturazione: sanzione cancellata dal condono fiscale
Un'azienda ha ricevuto una sanzione per omessa autofatturazione su acquisti da un fornitore estero. Sebbene l'Agenzia delle Entrate avesse poi annullato l'IVA dovuta, la controversia sulla sanzione per la violazione formale è proseguita. La Corte di Cassazione non è entrata nel merito della questione perché, nel frattempo, l'azienda ha aderito a una definizione agevolata (condono fiscale), estinguendo completamente il debito residuo. Di conseguenza, i giudici hanno dichiarato la fine del processo per cessazione della materia del contendere, chiudendo definitivamente la vicenda senza una decisione su chi avesse ragione.
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