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Nullità Per Illiceità Della Causa

Definizione

Condizione per cui un contratto è considerato invalido e privo di effetti fin dall'inizio, perché il suo scopo fondamentale è contrario a norme imperative, all'ordine pubblico o al buon costume.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Contratto di mandato: fondi bloccati e annullamento
Un ente associativo ha citato un istituto di credito chiedendo il versamento di oltre un milione di euro incassato tramite un contratto di mandato per la riscossione delle quote degli associati. L'istituto bancario si è difeso sostenendo che l'accordo fosse viziato da errore sull'identità dell'ente e da presunte truffe. La Corte d'Appello ha condannato la banca ritenendo tardiva la sua eccezione di annullamento del contratto. La Corte di Cassazione ha invece accolto il ricorso dell'istituto bancario: ha stabilito che la difesa non era decaduta e ha chiarito che l'eventuale truffa non produce la nullità automatica della causa, ma rende l'atto solo annullabile. La causa torna quindi al giudice di merito.
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Atto Nullo in Frode alla Legge: Niente Rimborso Tasse Pagate
La Corte di Cassazione ha negato il rimborso delle imposte versate per una compravendita immobiliare dichiarata nulla. L'operazione, un complesso schema tra un venditore italiano e un'acquirente svizzera, era stata giudicata 'in frode alla legge' perché mirava ad aggirare norme imperative. La Corte ha stabilito un principio chiaro: il rimborso imposte atto nullo non è dovuto quando la causa della nullità è direttamente imputabile alle parti. Poiché i contraenti hanno volontariamente creato la situazione di illegalità, non possono pretendere la restituzione delle tasse. La responsabilità della loro condotta esclude il diritto al rimborso.
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Nullità per illiceità della causa: Fisco vince contro la frode
Una società realizza una complessa operazione finanziaria per beneficiare di un credito d'imposta figurativo. L'operazione, basata su un titolo il cui rendimento era legato al prezzo del petrolio, era strutturata per garantire sempre un guadagno grazie al beneficio fiscale, annullando ogni rischio reale. L'Agenzia delle Entrate ha contestato l'operazione. La Corte di Cassazione ha confermato la decisione, dichiarando la **Nullità per illiceità della causa** dell'intero schema. La Corte ha stabilito che lo scopo reale non era un investimento, ma unicamente un fraudolento risparmio d'imposta. Di conseguenza, l'operazione è stata considerata nulla e la società è stata condannata a pagare le imposte evase.
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