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Nullità per difetto di causa

Definizione

L'invalidità di un contratto perché manca la sua funzione pratica e giuridica. Nella donazione di bene altrui, la causa (arricchire un altro impoverendo sé stessi) è assente perché il bene non fa parte del patrimonio del donante.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Trasferimento d’azienda: niente TFR se il lavoro continua
Nel caso di un trasferimento d'azienda, un lavoratore chiedeva all'ente previdenziale il pagamento del trattamento di fine rapporto (TFR), sostenendo che il suo rapporto di lavoro fosse cessato a seguito di un accordo sindacale e di formali dimissioni seguite da immediata riassunzione. La Corte di Cassazione ha invece accolto il ricorso dell'ente previdenziale. I giudici hanno stabilito che, in caso di continuazione dell'attività aziendale, gli accordi sindacali possono modificare le condizioni di lavoro ma non possono escludere il passaggio automatico dei dipendenti al nuovo datore di lavoro. Di conseguenza, le dimissioni e la riassunzione sono nulle e il rapporto di lavoro prosegue senza interruzioni. Non essendoci stata una reale cessazione del rapporto, il lavoratore non ha diritto a percepire il TFR.
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Trasferimento d’azienda: continuità del lavoro o TFR subito?
Un lavoratore ha richiesto all'INPS il pagamento del trattamento di fine rapporto (TFR) a seguito del trasferimento d'azienda della società datrice di lavoro, avvenuto tramite affitto e successiva cessione. Il lavoratore sosteneva che un accordo sindacale avesse interrotto il precedente rapporto, facendone nascere uno nuovo. L'INPS si è opposto, sostenendo la continuità del rapporto di lavoro. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso dell'INPS. I giudici hanno chiarito che, in caso di trasferimento d'azienda con prosecuzione dell'attività, gli accordi sindacali possono modificare le condizioni di lavoro ma non possono escludere il passaggio automatico dei dipendenti al nuovo datore. Di conseguenza, il rapporto di lavoro non si è mai interrotto e il lavoratore non ha diritto al TFR.
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Donazione di cosa altrui: nullo l’atto che esclude il coerede
Un coerede impugna la donazione effettuata dal fratello a favore di un terzo, sostenendo che l'atto nasconda una vendita finalizzata a eludere il suo diritto di prelazione. In subordine, ne chiede la nullità. La Corte d'Appello rigetta la domanda senza pronunciarsi sulla nullità. La Cassazione accoglie il ricorso, stabilendo che la donazione di cosa altrui, come un singolo bene ereditario non ancora diviso, è nulla, a meno che il donante non dichiari espressamente di essere consapevole dell'altruità del bene. La sentenza viene cassata con rinvio.
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Donazione di bene altrui: nulla se l’usucapione non è provata
Un nipote riceve in dono dal nonno alcuni terreni e agisce in giudizio per ottenerne la restituzione da chi li occupa. L'occupante si difende sostenendo la nullità dell'atto. La Corte di Cassazione conferma che la **donazione di bene altrui** è nulla per difetto di causa. Il nonno, infatti, non era il proprietario formale dei terreni e non è riuscito a dimostrare di averli acquisiti per usucapione (possesso ventennale). Di conseguenza, non poteva validamente donarli. Il nipote, privo di un titolo di proprietà valido, perde la causa e l'occupante può legittimamente rimanere sui terreni.
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