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Nullità Parziale

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Provvedimenti

Obbligo acquirente immobile: pagare i lavori condominiali
La Corte di Cassazione ha stabilito che l'obbligo dell'acquirente di un immobile di farsi carico dei costi di ristrutturazione, previsto in una scrittura privata, persiste anche se l'impresa appaltatrice cambia. La decisione si fonda sull'interpretazione della volontà delle parti, che mirava a porre a carico dell'acquirente il costo oggettivo dei lavori, a fronte di un prezzo di acquisto vantaggioso. Viene così confermato l'obbligo acquirente immobile di rimborsare al venditore le somme anticipate al nuovo appaltatore.
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Nullità relativa urbanistica: chi può invocarla?
La Corte di Cassazione analizza un contratto di vendita immobiliare del 1982, relativo a un'area apparentemente edificabile ma su cui sorgevano immobili abusivi. La Corte ha stabilito che la nullità prevista dalla L. 10/1977 è una nullità relativa urbanistica. Pertanto, può essere fatta valere solo dall'acquirente ignaro dell'abuso e non può essere rilevata d'ufficio dal giudice a danno dello stesso. La sentenza impugnata è stata cassata con rinvio.
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Fideiussione Omnibus: Cassazione sulla nullità parziale
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di alcuni garanti che chiedevano la nullità di un contratto di fideiussione. L'ordinanza chiarisce che il provvedimento della Banca d'Italia del 2005 si applica solo alla fideiussione omnibus e non costituisce prova automatica per i contratti successivi. In un'azione 'stand-alone', spetta al garante l'onere di provare l'esistenza di un'intesa anticoncorrenziale, la natura 'omnibus' del contratto e la corrispondenza delle clausole.
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Nullità parziale fideiussione: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 7633/2024, ha rigettato il ricorso di una società e dei suoi garanti contro un istituto bancario. Il caso verteva sulla validità di una fideiussione contenente clausole non conformi alla normativa antitrust. La Corte ha confermato il principio della nullità parziale fideiussione, stabilendo che solo le clausole illecite sono nulle, mentre il resto del contratto di garanzia rimane valido, a meno che il garante non dimostri che non avrebbe stipulato il contratto senza quelle specifiche clausole.
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Nullità fideiussione ABI: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza 7329/2024, ha dichiarato inammissibile il ricorso di alcuni fideiussori che contestavano la validità di una garanzia bancaria. I ricorrenti lamentavano la nullità della fideiussione per conformità a uno schema ABI anti-concorrenziale e l'inefficacia probatoria dell'estratto conto. La Corte ha ribadito il principio della nullità parziale per tali fideiussioni e confermato che l'estratto conto ha piena efficacia probatoria anche verso il garante se non contestato dal debitore principale. Il ricorso è stato respinto per difetto di autosufficienza e perché contrario a principi giurisprudenziali consolidati.
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Fideiussione omnibus: onere della prova del garante
Un garante per un contratto di leasing si opponeva al pagamento del debito, invocando la nullità della fideiussione per clausole anticoncorrenziali e la liberazione per condotta negligente del creditore. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, stabilendo che le clausole illecite comportano solo una nullità parziale e che l'onere di provare i presupposti per la liberazione dalla fideiussione omnibus, ai sensi degli artt. 1955 e 1956 c.c., grava interamente sul garante.
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Giudicato interno e nullità parziale del contratto
La Cassazione chiarisce che se la nullità totale di un contratto è coperta da giudicato interno, perché non impugnata in appello, il giudice del gravame non può riqualificarla come nullità parziale. La richiesta di conversione del contratto nullo, infatti, presuppone l'accettazione della sua totale invalidità.
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Fideiussione omnibus ABI: nullità parziale confermata
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 670/2024, ha annullato una decisione di merito che aveva dichiarato la nullità totale di una fideiussione contenente clausole anticoncorrenziali. In linea con un precedente orientamento delle Sezioni Unite, la Corte ha ribadito che la presenza di clausole derivanti da intese illecite, come quelle dello schema ABI, determina una nullità parziale, limitata alle sole clausole viziate. La nullità dell'intero contratto di fideiussione omnibus ABI è un'eccezione che richiede una prova rigorosa dell'essenzialità di tali clausole, prova che nel caso di specie non è stata fornita.
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Lavoro intermittente: no alla conversione senza DVR
La Corte di Cassazione ha stabilito che la mancata adozione del documento di valutazione dei rischi (DVR) in un contratto di lavoro intermittente a tempo indeterminato non ne causa la conversione automatica in un rapporto di lavoro subordinato a tempo pieno. Secondo la Corte, a differenza dei contratti a termine, non esiste una norma specifica che preveda tale sanzione per il lavoro intermittente a tempo indeterminato. L'ente previdenziale aveva richiesto il pagamento di contributi calcolati come se il rapporto fosse a tempo pieno, ma la sua pretesa è stata respinta.
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Contratto intermittente: no conversione senza DVR
L'Ente Previdenziale ha richiesto la conversione di un contratto di lavoro intermittente in contratto a tempo indeterminato a causa della mancata redazione del documento di valutazione dei rischi da parte del datore di lavoro. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, stabilendo che, a differenza di altri tipi di contratto, non esiste una norma specifica che preveda tale automatica conversione per il contratto di lavoro intermittente in questa ipotesi.
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Eccezione art. 1957 c.c.: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 30774/2024, ha respinto il ricorso di alcuni fideiussori. Ha stabilito che l'eccezione art. 1957 c.c., relativa all'estinzione della garanzia per inerzia del creditore, è un'eccezione in senso stretto. Pertanto, deve essere sollevata dal garante nei termini processuali, anche se la clausola di deroga è nulla per violazione della normativa antitrust.
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Nullità parziale contratto: imposta di registro fissa
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 32476/2024, ha stabilito che una pronuncia giudiziale che dichiara la nullità parziale di un contratto, con conseguente condanna alla restituzione di somme, è soggetta a imposta di registro in misura fissa e non proporzionale. Secondo la Corte, non vi è differenza tra nullità totale e parziale ai fini fiscali, in quanto in entrambi i casi la sentenza accerta un vizio originario del rapporto, e la condanna al pagamento è una mera conseguenza restitutoria. Questo principio si applica anche se il contratto originale era soggetto ad IVA.
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Nullità fideiussione ABI: la Cassazione decide
Una garante ha contestato una fideiussione basata su clausole anticoncorrenziali, chiedendone la nullità totale. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, ribadendo il principio secondo cui la nullità fideiussione ABI è tipicamente parziale e colpisce solo le singole clausole, a meno che non si dimostri il loro carattere essenziale per i contraenti. La Corte ha inoltre dichiarato inammissibile una contestazione sulla titolarità del credito sollevata tardivamente.
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Fideiussione omnibus: clausole nulle e art. 1957 c.c.
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di due fideiussori. La Corte ha stabilito che, anche in presenza di una clausola nulla che deroga all'art. 1957 c.c. in una fideiussione omnibus, la garanzia non decade se il creditore invia una semplice richiesta scritta di pagamento entro sei mesi dalla scadenza del debito. La clausola di pagamento 'a prima richiesta' è stata ritenuta sufficiente a soddisfare i requisiti di legge, impedendo così l'estinzione della garanzia.
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Contratto a viaggio nullo: sì alla conversione
La Corte di Cassazione conferma la conversione di un contratto a viaggio in un contratto a tempo indeterminato a causa della mancata specificazione dei viaggi. La sentenza chiarisce che l'azione per far valere la nullità del contratto è imprescrittibile e non soggetta al termine biennale previsto dal Codice della Navigazione. Viene inoltre ribadita l'inammissibilità dell'eccezione di decadenza sollevata per la prima volta in appello.
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Nullità fideiussione omnibus: onere della prova
Una Corte d'Appello aveva dichiarato la nullità totale di un contratto di fideiussione omnibus perché replicava uno schema ABI anticoncorrenziale. La Corte di Cassazione ha annullato la decisione, stabilendo che la nullità fideiussione omnibus non può essere rilevata d'ufficio dal giudice se la parte interessata non ha depositato tempestivamente le prove documentali necessarie, come il provvedimento della Banca d'Italia. Inoltre, l'onere di provare che la nullità debba estendersi a tutto il contratto spetta a chi la invoca.
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Nullità fideiussione antitrust: onere della prova
La Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un fideiussore. Per eccepire la nullità fideiussione antitrust, non basta invocare la violazione: è necessario allegare e provare i fatti costitutivi, come la conformità del contratto al modello ABI e produrre il provvedimento della Banca d'Italia. Il rilievo d'ufficio del giudice è precluso in assenza di tali elementi.
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Nullità parziale fideiussione: la Cassazione decide
Un garante si opponeva a un decreto ingiuntivo, sostenendo la nullità totale della sua fideiussione omnibus a causa di clausole in violazione della normativa antitrust. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, ribadendo il principio della nullità parziale fideiussione. Secondo la Corte, solo le singole clausole illecite sono nulle, mentre il resto del contratto di garanzia rimane valido ed efficace. La decisione ha inoltre chiarito che, in presenza di una clausola "a prima richiesta", una semplice comunicazione stragiudiziale è sufficiente a impedire la decadenza del creditore dal suo diritto, senza necessità di un'azione giudiziaria entro sei mesi.
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Patto di quota lite: nullo anche con compenso zero
La Corte di Cassazione ha stabilito che un accordo con cui l'avvocato rinuncia al compenso in caso di sconfitta del cliente, prevedendolo solo in caso di vittoria, costituisce un patto di quota lite nullo. Tale nullità, sebbene parziale, travolge l'intera pattuizione sul compenso, che viene quindi sostituita dalle tariffe forensi standard. La Corte ha chiarito che la clausola di rinuncia non è autonoma, ma parte integrante dell'accordo aleatorio vietato dalla legge.
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Tassazione fissa per nullità parziale del contratto
Un istituto di credito ha contestato una tassazione proporzionale su una sentenza che ordinava un rimborso a seguito della nullità di alcune clausole contrattuali. La Corte di Cassazione ha stabilito che la tassazione fissa per nullità parziale è la regola corretta, poiché la decisione ha una funzione meramente restitutoria dello status quo ante, senza creare nuova ricchezza.
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