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Notifica Società Cancellata

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Notifica società cancellata: debito valido anche con zero attivo
Il Fisco ha notificato un avviso di accertamento da oltre 180.000 euro all'ex socio unico di una società a responsabilità limitata già cancellata dal registro delle imprese. I giudici di merito avevano annullato l'atto impositivo perché l'ex socio aveva percepito soltanto 18,80 euro come residuo di liquidazione. La Corte di Cassazione ha ribaltato questa decisione, stabilendo che la notifica società cancellata nei confronti dei soci è sempre pienamente valida, operando una successione nei debiti. La riscossione effettiva dipende dal bilancio, ma l'atto tributario resta legittimo.
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Notifica società cancellata: l’appello è valido
Una società creditrice si è vista dichiarare inammissibile l'appello perché notificato a una società cancellata dal registro imprese. La Corte di Cassazione ha ribaltato la decisione, affermando che la notifica società cancellata è valida se eseguita presso il difensore costituito, qualora l'evento estintivo non sia stato dichiarato in giudizio. La sentenza si fonda sul principio di ultrattività del mandato, rendendo irrilevante la conoscenza aliunde dell'estinzione da parte del notificante.
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Notifica società cancellata: la regola dei 5 anni
La Corte di Cassazione chiarisce la validità della notifica a una società cancellata. In ambito fiscale, grazie a una norma speciale, una società si considera 'viva' per cinque anni dopo la cancellazione dal Registro delle Imprese. L'ordinanza stabilisce che l'avviso di accertamento notificato all'ex legale rappresentante in questo lasso di tempo è pienamente legittimo, poiché la società, per il Fisco, non è ancora estinta. La decisione ribalta un precedente verdetto che riteneva la notifica nulla.
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Notifica società cancellata: valida per 5 anni
La Corte di Cassazione ha stabilito la piena validità della notifica di un atto fiscale a una società cancellata dal registro delle imprese, se effettuata entro cinque anni dalla cancellazione. In seguito a un avviso di accertamento per costi indeducibili, i soci di una S.a.s. si erano opposti sostenendo l'irregolarità della notifica del questionario prodromico, avvenuta dopo la loro cancellazione. La Suprema Corte ha accolto il ricorso dell'Agenzia delle Entrate, chiarendo che, ai soli fini fiscali, una norma speciale crea una 'fictio iuris' che posticipa l'estinzione della società per un quinquennio. Di conseguenza, la notifica alla società cancellata, indirizzata al suo ultimo rappresentante legale, è da considerarsi pienamente legittima.
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