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Notifica Al Difensore Domiciliatario

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Notifica al difensore domiciliatario: ricorso respinto
Una società immobiliare impugna per revocazione un'ordinanza della Corte di Cassazione relativa a tributi comunali ICI e IMU. La contribuente lamenta la mancata comunicazione della data di udienza al proprio difensore principale. La Suprema Corte accerta che la cancelleria ha regolarmente inviato l'avviso via PEC all'avvocato domiciliatario indicato nella procura speciale. La corretta notifica al difensore domiciliatario esclude qualunque errore di fatto o vizio della decisione. I giudici dichiarano il ricorso manifestamente inammissibile e condannano la società per abuso del processo al pagamento di una pesante sanzione pecuniaria.
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Notifica al difensore domiciliatario: l’errore che non annulla
L'Imputato ha concordato una pena per furto e altri reati tramite patteggiamento. Successivamente, ha proposto ricorso per Cassazione lamentando la nullità della notifica dell'avviso di udienza, eseguita presso il difensore di fiducia anziché presso il domicilio dichiarato dopo la scarcerazione. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. I giudici hanno chiarito che la notifica al difensore domiciliatario, pur in presenza di una nuova dichiarazione di domicilio, costituisce una nullità a regime intermedio e non assoluta. Di conseguenza, l'imputato ha l'onere di dimostrare l'effettiva mancata conoscenza dell'atto. Nel caso specifico, il rapporto fiduciario con il legale è proseguito attivamente, escludendo qualsiasi pregiudizio concreto. L'Imputato è stato condannato al pagamento delle spese e di quattromila euro alla Cassa delle Ammende.
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Notifica al difensore: onere di ricerca dell’avvocato
La Corte di Cassazione ha stabilito che, in caso di notifica al difensore domiciliatario che ha trasferito il proprio studio, spetta al notificante l'onere di ricercare il nuovo indirizzo. La Corte ha respinto il ricorso di un agente della riscossione, la cui impugnazione era stata dichiarata improcedibile per un errore di notifica, negando la rimessione in termini. La decisione sottolinea che l'indicazione dello studio legale come domicilio non esonera il notificante dall'usare l'ordinaria diligenza per reperire il nuovo recapito, specialmente se tale informazione è desumibile dagli atti di causa.
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