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Norme inderogabili

Definizione

Disposizioni di legge che non possono essere modificate o escluse da un accordo privato tra le parti, in quanto tutelano interessi considerati fondamentali dall'ordinamento.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Restituzione anticipi provvigionali: benefit o debito per l’agente?
La Corte di Cassazione ha stabilito la legittimità della richiesta di restituzione anticipi provvigionali da parte di un'azienda nei confronti di un'agente dimissionaria. L'agente aveva interrotto il rapporto prima del termine minimo di quattro anni previsto da una clausola contrattuale per poter trattenere le somme ricevute. I giudici hanno chiarito che tali somme non erano provvigioni già maturate, ma acconti condizionati alla permanenza. La loro restituzione non costituisce una penale illecita, ma l'applicazione del principio di ripetizione dell'indebito (art. 2033 c.c.), poiché la condizione per trattenerli non si è verificata. L'azienda ha quindi vinto la causa, ottenendo la restituzione delle somme.
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Legge applicabile: Cassazione sulla tutela del lavoro
Un lavoratore italiano, impiegato in Romania da un'azienda italiana, viene licenziato. La Corte di Cassazione interviene sul tema della legge applicabile al rapporto di lavoro, annullando la decisione della Corte d'Appello che aveva applicato un mix di normative italiane e romene. La Suprema Corte stabilisce che, in base al Regolamento UE Roma I, va individuata un'unica legge applicabile, quella che offre la tutela più forte al dipendente, vietando una 'frammentazione' delle normative che potrebbe pregiudicare i diritti del lavoratore.
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Patto di non concorrenza: nullo se il limite è vago
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 13051/2025, ha dichiarato nullo un patto di non concorrenza stipulato tra una banca e una sua dipendente. La Corte ha stabilito che i limiti territoriali del patto devono essere certi e determinati al momento della sottoscrizione. Poiché l'accordo prevedeva la possibilità per il datore di lavoro di modificare unilateralmente l'ambito geografico del divieto, è stato ritenuto invalido per violazione dell'art. 2125 c.c., che tutela la libertà professionale del lavoratore.
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