La Corte di Cassazione ha confermato l'annullamento di diverse sanzioni amministrative irrogate a operatori in possesso di Licenza NCC rilasciata da un comune limitrofo. Il Comune lagunare aveva limitato l'accesso al Canal Grande a soli cinque ore giornaliere per i vettori non autorizzati localmente, giustificando la misura con la tutela dal moto ondoso. La Suprema Corte ha stabilito che tale restrizione, basata esclusivamente sulla provenienza territoriale della Licenza NCC e non su criteri tecnici oggettivi, configura uno sviamento di potere e una violazione dei principi di concorrenza, rendendo l'ordinanza comunale disapplicabile dal giudice ordinario.
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