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Natura non commerciale

Definizione

Si riferisce a un'attività svolta non per generare profitto, ma per scopi sociali, assistenziali o religiosi. La legge la valuta in base a criteri oggettivi, come il prezzo del servizio.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Esenzione ICI Enti non Commerciali: Causa Sospesa, non Decisa
Un ente religioso si oppone a un avviso di accertamento del Comune per il pagamento dell'ICI su immobili usati per attività didattiche, sostenendo di aver diritto all'esenzione ICI enti non commerciali. I giudici tributari danno ragione al Comune, affermando che l'ente non ha fornito prove sufficienti sulla natura non commerciale delle attività, come ad esempio la simbolicità delle rette scolastiche. La Corte di Cassazione, però, non decide nel merito. Poiché l'ente ha fatto richiesta di 'definizione agevolata' (una sorta di pace fiscale), la Corte sospende il processo per attendere l'esito di questa procedura. La questione dell'esenzione, quindi, resta per ora irrisolta.
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Esenzione IMU enti non commerciali: ostello religioso perde il beneficio
Una congregazione religiosa si è vista negare l'esenzione IMU per un immobile usato come casa per ferie. Sebbene le tariffe fossero inferiori a quelle di mercato, la Corte di Cassazione ha stabilito che non si trattava di un corrispettivo simbolico, ma di un vero e proprio prezzo. La Corte ha sancito un principio fondamentale: per ottenere l'esenzione IMU enti non commerciali, l'attività deve essere svolta gratuitamente o dietro un pagamento puramente simbolico. La finalità sociale o religiosa a cui sono destinati gli utili non è sufficiente a qualificare l'attività come non commerciale. Di conseguenza, il Comune ha vinto il ricorso e la congregazione dovrà probabilmente pagare l'imposta.
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Esenzione IMU scuola paritaria: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione si è pronunciata sul diritto all'esenzione IMU per una scuola paritaria gestita da un istituto religioso. L'ordinanza chiarisce che per ottenere il beneficio fiscale non è sufficiente dimostrare una perdita di bilancio. Il criterio decisivo è la natura del corrispettivo richiesto agli utenti: se la retta non è 'simbolica' ma si avvicina ai valori di mercato, l'attività è considerata commerciale e soggetta a imposta. La sentenza ha quindi negato l'esenzione IMU alla scuola paritaria, confermando la decisione della Commissione Tributaria Regionale.
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