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Minore offensività

Definizione

Concetto secondo cui un reato ha causato un danno o un pericolo molto limitato. È un requisito fondamentale per poter applicare la causa di non punibilità per tenuità del fatto.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Tenuità del fatto evasione: quando non si applica?
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un soggetto condannato per il reato di evasione dagli arresti domiciliari. Il ricorso è stato respinto perché i motivi erano generici e miravano a una rivalutazione dei fatti, non consentita in sede di legittimità. La Corte ha inoltre confermato la mancata applicazione della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto evasione, sottolineando che la durata dell'allontanamento era un elemento ostativo a un giudizio di minore offensività.
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Causa di non punibilità: evasione non lieve per distanza
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un'imputata condannata per evasione. La Corte conferma la decisione di merito che ha negato l'applicazione della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto (art. 131-bis c.p.), in quanto l'allontanamento per oltre venti chilometri dal luogo di detenzione domiciliare è stato ritenuto un comportamento di offensività non trascurabile.
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Causa di non punibilità: Cassazione su stupefacenti
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 44429/2024, ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per detenzione di stupefacenti. La difesa chiedeva l'applicazione della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto (art. 131-bis c.p.), ma la Corte ha ritenuto il ricorso generico e infondato. Secondo i giudici, le modalità del reato, ovvero un'operazione di importazione, e la quantità della sostanza (circa 387 grammi), sono elementi ostativi che impediscono di qualificare il fatto come di minore offensività.
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Quantitativo di droga e reato: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso in materia di stupefacenti, confermando che un ingente quantitativo di droga (oltre 2 kg di hashish) osta alla riqualificazione del fatto come reato di lieve entità. La Corte ha ritenuto il ricorso una mera riproposizione di motivi già respinti in appello, condannando il ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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