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Magistratura Di Sorveglianza

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Provvedimenti

Liberazione anticipata: calcolo virtuale non vale
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un condannato che chiedeva il calcolo 'virtuale' della liberazione anticipata per rientrare nei limiti di pena previsti per le misure alternative. La Corte ha stabilito che tale beneficio non può essere computato preventivamente, poiché dipende dalla futura partecipazione del detenuto al percorso rieducativo. La nuova norma che impone di indicare la pena residua al netto del beneficio potenziale nell'ordine di esecuzione non altera questo principio.
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Permesso premio: la Cassazione e la valutazione critica
La Corte di Cassazione ha confermato la decisione del Tribunale di Sorveglianza di negare un permesso premio a un detenuto. La motivazione centrale risiede nell'assenza di una reale rivalutazione critica del proprio passato criminale, elemento ritenuto essenziale per valutare la diminuzione della pericolosità sociale e del rischio di recidiva. Il ricorso del detenuto è stato dichiarato inammissibile in quanto le sue argomentazioni sono state considerate manifestamente infondate e una semplice ripetizione di punti già esaminati e respinti in precedenza.
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Riparazione per ingiusta detenzione: quale rimedio?
La Corte di Cassazione ha stabilito che un detenuto che sconta un periodo di isolamento diurno ingiustamente inflitto deve chiedere la riparazione per ingiusta detenzione ai sensi dell'art. 314 cod. proc. pen. e non il rimedio previsto per le condizioni detentive inumane dall'art. 35-ter ord. pen. La Corte ha chiarito che l'isolamento è una pena e la sua esecuzione illegittima configura un'ingiusta detenzione, non un problema di condizioni carcerarie.
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Termine ricorso cassazione: le regole della sorveglianza
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso contro un'ordinanza del Tribunale di Sorveglianza perché depositato un giorno dopo la scadenza. La decisione ribadisce che il termine ricorso cassazione in questa materia è di 15 giorni e decorre dalla notifica del provvedimento, sottolineando le gravi conseguenze del mancato rispetto dei termini procedurali.
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Permesso premio: Cassazione sui reati ostativi
La Corte di Cassazione ha annullato l'ordinanza di un Tribunale di Sorveglianza che negava un permesso premio a un detenuto per un reato ostativo. La Corte ha stabilito che, a seguito della riforma dell'art. 4-bis, il giudice non può basare il diniego solo sul passato criminale, ma deve condurre una valutazione completa e bilanciata, considerando anche il percorso rieducativo e le relazioni positive degli operatori carcerari per superare la presunzione di pericolosità.
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Notifica avviso udienza a un solo difensore: la nullità
La Corte di Cassazione ha stabilito che la mancata notifica dell'avviso di udienza a uno dei due difensori di fiducia non costituisce una nullità assoluta e insanabile, bensì una nullità a regime intermedio. Tale vizio procedurale si considera sanato se non viene eccepito tempestivamente in udienza dall'altro difensore presente o dal suo sostituto. Il caso riguardava il ricorso di un condannato che lamentava la lesione del diritto di difesa, ma la Corte ha rigettato l'impugnazione proprio perché l'eccezione non era stata sollevata nei termini previsti dalla legge, sanando così il difetto di notifica.
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