LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

LexCEDpedia

Litis ingressum impediens

Definizione

Locuzione latina che descrive un ostacolo procedurale che impedisce l'inizio o la prosecuzione di una causa secondo un determinato rito, senza negare in assoluto il diritto di agire in giudizio.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Impugnazione dell’estratto di ruolo: debito vero, ricorso nullo
Una contribuente ha richiesto un estratto di ruolo scoprendo l'esistenza di quattro avvisi di addebito previdenziali mai notificati. Ha quindi avviato una causa per accertare l'omessa notifica. Sia il Tribunale che la Corte d'appello hanno dichiarato il ricorso inammissibile per carenza di interesse ad agire, non essendoci un'esecuzione forzata in corso. La Corte di Cassazione ha confermato questa decisione, rigettando il ricorso. I giudici hanno chiarito che l'impugnazione dell'estratto di ruolo è vietata dalla legge, salvo casi eccezionali e tassativi in cui il debitore dimostri un pregiudizio concreto e immediato (come la perdita di benefici pubblici o l'esclusione da appalti). Poiché la contribuente non ha dimostrato alcun danno reale, la sua domanda è stata respinta e la stessa è stata condannata a pagare le spese processuali.
Continua »
Impugnazione dell’estratto di ruolo: il debito senza minaccia non si contesta
Il Debitore ha proposto l'impugnazione dell'estratto di ruolo per contestare presunti debiti previdenziali verso INPS e INAIL, lamentando la mancata notifica delle cartelle e la prescrizione dei crediti. La Corte d'Appello ha respinto la domanda per carenza di interesse ad agire, non essendoci una minaccia concreta di esecuzione forzata. La Corte di Cassazione ha confermato questa decisione. I giudici hanno applicato la normativa sopravvenuta che vieta l'impugnazione diretta dell'estratto di ruolo, salvo casi eccezionali di grave pregiudizio per il cittadino, come la perdita di benefici pubblici o l'esclusione da appalti. Il Debitore ha perso la causa ed è stato condannato al pagamento delle spese processuali.
Continua »
Compenso commissario straordinario: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione si è pronunciata sul ricorso di due ex commissari di un'amministrazione straordinaria in merito alla liquidazione del loro compenso. La Suprema Corte ha rigettato il ricorso, stabilendo principi importanti sulla distinzione tra questioni di rito e di giurisdizione. Ha chiarito che la Corte d'Appello, riformando la decisione di primo grado su un'improcedibilità, non era tenuta a rimettere la causa al primo giudice, ma poteva decidere nel merito. Inoltre, ha dichiarato inammissibile la censura sui criteri di liquidazione del compenso del commissario straordinario perché non si confrontava specificamente con le motivazioni della sentenza d'appello.
Continua »
Domanda contro fallito: rito o competenza?
Un consorzio ha proposto una domanda contro un fallito in un giudizio ordinario. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, chiarendo che la questione non riguarda la competenza del giudice, ma il rito da seguire. Le pretese creditorie verso un soggetto fallito devono essere fatte valere esclusivamente tramite la procedura di insinuazione al passivo, rendendo ogni azione ordinaria improcedibile. Tale decisione non è impugnabile con regolamento di competenza, ma con l'appello.
Continua »