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Libera Circolazione Dei Capitali

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Provvedimenti

Discriminazione fiscale enti non residenti: la Cassazione tutela i Trust
Un ente estero senza scopo di lucro, residente nel Regno Unito (il Trust), ha percepito dividendi da società italiane. L'Italia ha applicato una ritenuta fiscale superiore rispetto a quella prevista per enti non commerciali residenti, generando una discriminazione fiscale enti non residenti. Il Trust ha chiesto il rimborso. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso principale del Trust, affermando che un 'charitable trust' estero è equiparabile a una fondazione italiana e non può subire un trattamento fiscale deteriore. La sentenza di appello è stata cassata e la causa rinviata per una nuova decisione.
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Tassazione Dividendi Fondi Esteri: Fisco KO, vince il Diritto UE
Un fondo di investimento statunitense ha contestato la ritenuta del 15% applicata ai dividendi ricevuti da società italiane, ritenendola discriminatoria rispetto al trattamento più favorevole (tassazione al 12,5%) riservato ai fondi italiani. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso, stabilendo che la diversa tassazione dividendi fondi esteri viola il principio di libera circolazione dei capitali sancito dal diritto dell'Unione Europea. Anche se prevista da una convenzione bilaterale, la norma nazionale che penalizza l'investitore estero deve essere disapplicata se contrasta con i principi UE. La Corte ha quindi annullato la precedente decisione e rinviato il caso per un nuovo giudizio.
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Tassazione dividendi non residenti: Fisco KO, vince la Banca
Una banca tedesca ha contestato la maggiore ritenuta fiscale applicata dall'Italia sui dividendi percepiti da società italiane, rispetto a quella prevista per le società residenti. La Corte di Cassazione ha confermato che questa differenza costituisce una tassazione discriminatoria dei dividendi per i non residenti, vietata dal principio UE di libera circolazione dei capitali. Secondo la Corte, la presenza di una convenzione contro la doppia imposizione non giustifica la disparità di trattamento se non la elimina completamente. Di conseguenza, l'azienda estera ha diritto al rimborso della maggiore imposta versata, per essere equiparata a un investitore italiano. La banca vince la causa contro l'Amministrazione Finanziaria.
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Tassazione dividendi fondi esteri: Fisco KO, vince la parità UE
Un fondo di investimento statunitense ha contestato la ritenuta fiscale del 15% applicata ai suoi dividendi di fonte italiana, ritenendola discriminatoria rispetto all'aliquota più bassa (12,5%) prevista per i fondi residenti in Italia. L'Amministrazione Finanziaria aveva negato il rimborso. La Corte di Cassazione ha dato ragione al fondo, stabilendo un principio fondamentale sulla tassazione dividendi fondi esteri. Ha affermato che il principio europeo di libera circolazione dei capitali, che si estende anche a Paesi terzi come gli USA, prevale. La convenzione bilaterale Italia-USA non può giustificare una discriminazione. Pertanto, la norma del trattato va interpretata in modo da applicare al fondo statunitense la stessa aliquota più favorevole riservata ai fondi nazionali, per evitare una restrizione ingiustificata ai movimenti di capitale.
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Conti svizzeri e Fisco: legittimo il raddoppio dei termini
Una contribuente, scoperta tramite la 'lista Falciani' a detenere capitali non dichiarati in Svizzera, riceve un avviso di accertamento per l'anno 2009. L'Agenzia delle Entrate applica il raddoppio dei termini di accertamento, poiché la Svizzera era all'epoca considerata un paradiso fiscale. La contribuente contesta la norma, ritenendola retroattiva e contraria alla libera circolazione dei capitali UE. La Corte di Cassazione respinge il ricorso, confermando che il raddoppio dei termini di accertamento è una norma procedurale, non retroattiva, e costituisce una restrizione legittima e giustificata dalla necessità di combattere l'evasione fiscale. Vince l'Agenzia delle Entrate.
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Tassazione dividendi esteri: rimborso per soci UE
La Corte di Cassazione ha sancito il diritto di una banca europea al rimborso delle ritenute fiscali operate in Italia sui dividendi percepiti tra il 2004 e il 2007. La decisione chiarisce che la tassazione dividendi esteri non può essere più gravosa di quella applicata alle società residenti, in quanto ciò violerebbe il principio di libera circolazione dei capitali garantito dai trattati dell'Unione Europea.
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Trattamento fiscale dividendi: la Cassazione e la UE
Una società assicurativa ha contestato il trattamento fiscale dividendi percepiti da società UE, ritenendolo discriminatorio rispetto a quelli nazionali. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso, affermando che la normativa italiana vigente all'epoca dei fatti violava il principio UE di libera circolazione dei capitali e ha cassato la sentenza di merito con rinvio.
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