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Lettera di vettura

Definizione

È il documento che accompagna la merce durante il trasporto. Prova l'esistenza del contratto e contiene tutte le informazioni essenziali sulla spedizione.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Spedizioniere vettore: risponde del furto anche se subappalta
Una nota casa di moda affida a un'impresa di spedizioni il trasporto di capi d'abbigliamento negli Stati Uniti. Durante il tragitto, le merci vengono rubate in due distinte occasioni. La compagnia assicurativa risarcisce la casa di moda e agisce contro l'impresa per recuperare le somme. L'impresa si difende sostenendo di aver solo organizzato il trasporto e non di averlo eseguito. La Corte di Cassazione rigetta il ricorso dell'impresa, confermando la sua qualifica di spedizioniere vettore. La Corte stabilisce che, se l'impresa offre tariffe forfettarie e si occupa del ritiro e della consegna con mezzi propri o di terzi, assume gli obblighi tipici del vettore, rispondendo della perdita delle merci anche in caso di furto, a meno che non provi il caso fortuito.
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Droga nel camion: condanna per trasporto di sostanze stupefacenti
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un autista condannato per il trasporto di sostanze stupefacenti (oltre 61 kg di hashish nascosti nel rimorchio del suo automezzo). Il conducente sosteneva di essere all'oscuro del carico illecito, sigillato da terzi. I giudici hanno confermato la condanna evidenziando l'illogicità di affidare un carico di ingente valore a un soggetto inconsapevole, il nervosismo mostrato dall'uomo durante il controllo e le incongruenze nella lettera di vettura. La Suprema Corte ha inoltre respinto la richiesta di attenuanti generiche, ritenendo generica la difesa basata sulla sola incensuratezza e confermando la condanna a due anni e otto mesi di reclusione, oltre al pagamento delle spese e di tremila euro alla Cassa delle ammende.
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Carico errato: la responsabilità del vettore vince sulla clausola
Un'azienda di trasporti ha citato in giudizio il mittente per ottenere il risarcimento dei danni al proprio semirimorchio, causati dalla caduta di due travi caricate in modo errato dal personale del mittente stesso. Nonostante una clausola contrattuale addossasse al mittente ogni onere, la Cassazione ha confermato la responsabilità del vettore per caricamento. Il motivo è che l'autista, pur notando l'anomalia, non ha formulato alcuna 'riserva' sulla lettera di vettura. Questa omissione, secondo la Convenzione CMR, impedisce al vettore di rivalersi sul mittente, rendendolo di fatto responsabile del danno.
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