Definizione
La lesione personale, in diritto penale, è il delitto previsto dall'art. 582 del codice penale italiano secondo cui
Orientamento della Cassazione
Su LexCED 53 provvedimenti della Corte di cassazione su questo tema (2022–2023). Nel 90% dei casi il ricorso è stato dichiarato inammissibile.
Esito del ricorso
- Accolto, anche in parte 10%
- Inammissibile 90%
Provvedimenti per anno
2022
2023
Sezioni
- Penale Sez. 784%
- Penale Sez. 512%
- Penale Sez. 44%
Precedenti più richiamati
- Cass. 42046/2019in 4 provvedimenti
Dati LexCED, aggiornati ogni giorno. L'esito è letto dal dispositivo dei provvedimenti pubblicati; sono esclusi quelli senza dispositivo leggibile.
Norme più ricorrenti in questi provvedimenti
Provvedimenti
Un Lavoratore è stato condannato per violenza privata, minacce e lesioni nei confronti di Altri Individui. Egli ha invocato la `legittima difesa` e ha impugnato la sentenza di condanna. La Corte d'Appello ha confermato la decisione di primo grado. Il Lavoratore ha quindi presentato ricorso in Cassazione. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, poiché mirava a una nuova valutazione dei fatti già esaminati e non a vizi di diritto. La Corte ha confermato la condanna e ha respinto la tesi della `legittima difesa`, ritenendo che le lesioni subite dal Lavoratore fossero una reazione della vittima.
Continua »
Un Imputato ha presentato ricorso in Cassazione contro la condanna per atti persecutori e lesioni subita dalla sua ex compagna. La Corte d'Appello aveva parzialmente confermato la sentenza di primo grado, assolvendolo da altri reati. L'Imputato contestava la logica della decisione. La Suprema Corte ha dichiarato l'inammissibilità del ricorso penale, giudicando le sue argomentazioni generiche e mirate a una rivalutazione dei fatti, non permessa in Cassazione. La sentenza d'appello aveva già spiegato chiaramente le proprie conclusioni. L'Imputato è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una somma alla Cassa delle ammende.
Continua »
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'inammissibilità ricorso penale presentato da sei imputati, condannati per il reato di lesioni con concorso di persone. I ricorrenti contestavano la configurabilità del concorso e la valutazione delle prove, incluse videoregistrazioni. La Corte ha ritenuto i motivi ripetitivi di censure già esaminate e manifestamente infondati. Di conseguenza, i ricorsi sono stati respinti e gli imputati sono stati condannati al pagamento delle spese processuali e di una somma in favore della Cassa delle ammende.
Continua »
Un individuo ha presentato un ricorso contro una condanna per resistenza a pubblico ufficiale e lesioni. L'imputato sosteneva di aver agito per difendersi da un presunto comportamento persecutorio degli agenti, legato a un Trattamento Sanitario Obbligatorio (TSO). La Corte di Cassazione ha dichiarato l'inammissibilità del ricorso penale. I motivi presentati erano mere doglianze di fatto, già valutate dai giudici precedenti. La Corte ha ritenuto che il ricorso riproducesse censure già esaminate e non incidesse sulle motivazioni corrette dei giudici di merito.
Continua »
Un Imputato ha presentato ricorso contro la sua condanna per resistenza a pubblico ufficiale e lesioni, emessa dalla Corte d'Appello. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha ritenuto che le argomentazioni dell'Imputato non fossero sufficientemente critiche rispetto alla sentenza precedente e che la motivazione della Corte d'Appello fosse logica e fondata. Di conseguenza, la condanna per resistenza a pubblico ufficiale e lesioni è stata confermata, e l'Imputato è stato condannato a pagare le spese processuali e una somma alla Cassa delle ammende.
Continua »
Un Lavoratore è stato condannato per rapina pluriaggravata e lesioni. La Corte d'Appello ha confermato la condanna a sei anni di reclusione e una multa. Il Lavoratore ha presentato un ricorso penale in Cassazione, contestando l'identificazione da parte della vittima, l'uso di un'arma e la quantificazione della pena. La Cassazione ha dichiarato il ricorso penale inammissibile. I giudici hanno ritenuto che le contestazioni fossero già state esaminate e adeguatamente motivate nei gradi precedenti. Il Lavoratore deve pagare le spese processuali e una sanzione pecuniaria.
Continua »
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per lesioni personali, confermando l'aggravante dei futili motivi. La difesa contestava la sussistenza di tale aggravante, ma la Suprema Corte ha rilevato che i motivi di ricorso erano privi di specificità, limitandosi a riproporre argomentazioni già vagliate e correttamente respinte nei gradi di merito. La condotta è stata definita abnorme e sproporzionata rispetto alla causa scatenante, giustificando pienamente il rigetto dell'impugnazione.
Continua »
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato contro una condanna per lesioni aggravate. I giudici hanno stabilito che le contestazioni riguardanti la ricostruzione dei fatti non sono ammissibili in sede di legittimità, specialmente se già affrontate correttamente nei gradi precedenti. Inoltre, l'impugnazione relativa all'aggravante ex art. 583 c.p. è stata giudicata manifestamente infondata, confermando la responsabilità penale del ricorrente e condannandolo al pagamento delle spese e di una sanzione pecuniaria.
Continua »
La Corte di Cassazione ha confermato l'inammissibilità ricorso presentato da un soggetto condannato per lesioni gravissime. Il ricorrente aveva contestato la ricostruzione dei fatti e il diniego delle attenuanti generiche, proponendo doglianze già respinte in appello. La Suprema Corte ha ribadito che il giudizio di legittimità non può riguardare il merito della vicenda, condannando il ricorrente al pagamento delle spese e di una sanzione pecuniaria.
Continua »
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per lesione personale aggravata a carico di un imputato, dichiarando inammissibile il ricorso relativo al diniego delle attenuanti generiche. La Suprema Corte ha ribadito che la valutazione sulla concessione delle attenuanti generiche costituisce un giudizio di fatto riservato al giudice di merito. Tale decisione è insindacabile in sede di legittimità se supportata da una motivazione logica e non contraddittoria. Il giudice non è obbligato a esaminare ogni singolo elemento difensivo, essendo sufficiente l'indicazione dei fattori ritenuti decisivi per escludere il beneficio.
Continua »
La Corte di Cassazione ha confermato l'inammissibilità del ricorso presentato da un imputato condannato per i reati di minaccia grave e lesione personale aggravata. Il ricorrente lamentava un difetto di motivazione nella sentenza di secondo grado, sostenendo una presunta illogicità nell'affermazione della propria responsabilità penale. Tuttavia, i giudici di legittimità hanno rilevato che la Corte d'Appello ha fornito una disamina esauriente e coerente dei dati probatori. Di conseguenza, oltre alla conferma della condanna, è stata disposta la sanzione pecuniaria di tremila euro in favore della Cassa delle Ammende, come previsto per i ricorsi manifestamente infondati.
Continua »
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per lesioni personali aggravate dalla discriminazione razziale nei confronti di un giovane imputato. Il ricorso è stato dichiarato inammissibile poiché i motivi presentati dalla difesa erano meramente riproduttivi di quanto già discusso in appello. La Corte ha sottolineato come le frasi a contenuto discriminatorio pronunciate durante l'aggressione siano state correttamente valutate dai giudici di merito, rendendo l'aggravante prevista dall'art. 604-ter c.p. pienamente applicabile.
Continua »
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato da un imputato contro una sentenza di Patteggiamento per il reato di lesioni personali. Il ricorrente lamentava la mancata applicazione del proscioglimento immediato previsto dall'art. 129 c.p.p. Tuttavia, la Suprema Corte ha chiarito che, a seguito della riforma del 2017, i motivi per impugnare una sentenza concordata sono limitati a casi tassativi, tra cui non rientra la generica violazione dell'obbligo di immediata declaratoria di cause di non punibilità. La decisione sottolinea la natura vincolante dell'accordo tra le parti.
Continua »
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per tentata rapina, resistenza a pubblico ufficiale e lesioni personali a carico di due imputati. Il ricorso è stato dichiarato inammissibile poiché i motivi presentati erano meramente riproduttivi di quanto già discusso in appello. In particolare, la Suprema Corte ha chiarito che la concessione delle attenuanti generiche non è automatica, ma richiede la presenza di elementi positivi specifici, la cui assenza giustifica il diniego del beneficio.
Continua »
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato da due soggetti condannati per lesioni aggravate in concorso. I ricorrenti contestavano la mancata riapertura dell'istruttoria in appello e il diniego dell'esimente per particolare tenuità del fatto. La Suprema Corte ha rilevato che i motivi erano generici, meramente riproduttivi di difese già respinte e privi della necessaria specificità, confermando la responsabilità penale e la condanna al pagamento delle spese processuali e della sanzione pecuniaria.
Continua »
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato da due imputati condannati per il reato di lesioni personali. I ricorrenti lamentavano un vizio di motivazione riguardo alla valutazione delle testimonianze. Tuttavia, la Suprema Corte ha ribadito che, per i reati di competenza del Giudice di Pace, l'ordinamento preclude il ricorso basato sul vizio di motivazione ai sensi dell'art. 606 c.p.p. e del d.lgs. 274/2000. La decisione conferma l'impossibilità di sottoporre a un terzo grado di giudizio questioni puramente fattuali già esaminate in appello per questa categoria di reati.
Continua »
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per lesioni personali a carico di un imputato, dichiarando inammissibile il ricorso basato sul mancato riconoscimento delle attenuanti generiche. La Suprema Corte ha chiarito che il giudice di merito non è obbligato a un'analisi analitica di ogni elemento, essendo sufficiente indicare i fattori decisivi che giustificano il diniego. Inoltre, è stata respinta la richiesta di rifusione delle spese della parte civile a causa del deposito tardivo della memoria difensiva, avvenuto oltre il termine di quindici giorni prima dell'udienza.
Continua »
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per il reato di lesioni personali, dichiarando inammissibile il ricorso dell'imputato. La decisione ribadisce che in sede di legittimità non è possibile richiedere una nuova valutazione delle prove testimoniali o una ricostruzione dei fatti diversa da quella operata dai giudici di merito. Inoltre, la determinazione della pena rientra nella discrezionalità del giudice se motivata correttamente secondo i criteri di legge.
Continua »
La Corte di Cassazione ha confermato l'inammissibilità ricorso presentato da un soggetto condannato per il reato di lesioni aggravate. Il ricorrente aveva basato la propria difesa sulla richiesta di una nuova valutazione delle prove, operazione preclusa in sede di legittimità. La Suprema Corte ha ribadito che il controllo di cassazione non può trasformarsi in un terzo grado di merito, specialmente quando mancano indicazioni specifiche su presunti travisamenti probatori. La decisione ha comportato la condanna al pagamento delle spese e di una sanzione pecuniaria verso la Cassa delle Ammende.
Continua »
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato da un imputato condannato per il reato di lesioni personali. Il ricorrente invocava l'applicazione della legittima difesa, lamentando una violazione di legge e vizi nella motivazione della sentenza di merito. Tuttavia, la Suprema Corte ha rilevato che le doglianze riguardavano esclusivamente la ricostruzione dei fatti, operazione non consentita in sede di legittimità, confermando la condanna e infliggendo una sanzione pecuniaria.
Continua »