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LexCEDpedia

Lesioni Personali

Definizione

Un reato che consiste nel causare un danno fisico o mentale a un'altra persona.

Orientamento della Cassazione

Su LexCED 191 provvedimenti della Corte di cassazione su questo tema (2022–2026). Nel 85% dei casi il ricorso è stato dichiarato inammissibile.

Esito del ricorso

  • Accolto, anche in parte 12%
  • Rigettato 2%
  • Inammissibile 85%
  • Altro 1%

Provvedimenti per anno

2022 2023 2024 2025 2026

Sezioni

  • Penale Sez. 780%
  • Penale Sez. 517%
  • Penale Sez. 23%

Precedenti più richiamati

  • Cass. 22854/2019in 7 provvedimenti
  • Cass. 49963/2019in 4 provvedimenti
  • Cass. S.U. 6402/1997in 16 provvedimenti
  • Cass. 5191/2000in 4 provvedimenti
  • Cass. S.U. 24/1999in 6 provvedimenti

Dati LexCED, aggiornati ogni giorno. L'esito è letto dal dispositivo dei provvedimenti pubblicati; sono esclusi quelli senza dispositivo leggibile.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Resistenza a pubblico ufficiale e lesioni: niente assorbimento
Un cittadino ha aggredito alcuni pubblici ufficiali provocando loro danni fisici ed è stato condannato sia per lesioni personali sia per il reato di resistenza a pubblico ufficiale. L'imputato ha presentato ricorso in Cassazione sostenendo che le lesioni lievi dovessero considerarsi assorbite nella condotta di resistenza, chiedendo l'applicazione di una sola pena. La Suprema Corte ha respinto la tesi e ha dichiarato inammissibile l'impugnazione. I giudici hanno chiarito che soltanto le percosse restano assorbite nella resistenza, mentre le lesioni personali, anche se minime, configurano un reato autonomo che si aggiunge alla violenza contro il pubblico ufficiale.
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Rapina aggravata: Cassazione conferma condanna per intento di profitto
Un individuo è stato condannato per rapina aggravata e lesioni personali. Ha presentato ricorso in Cassazione, sostenendo che mancava l'intenzione di profitto. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha ritenuto che le argomentazioni fossero una mera ripetizione di quelle già respinte dalla Corte d'Appello. La Corte d'Appello aveva basato la sua decisione su registrazioni di chiamate di emergenza, testimonianze oculari e dichiarazioni della vittima, che confermavano la richiesta di denaro seguita da violenza e sottrazione di documenti e telefono. L'imputato è stato condannato a pagare le spese processuali e una sanzione.
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Estinzione del reato per remissione di querela: la Cassazione annulla la condanna
Un Lavoratore era stato condannato per lesione personale. La Persona Offesa ha ritirato la querela, e il Lavoratore ha accettato. La Corte di Cassazione ha quindi dichiarato l'estinzione del reato per remissione di querela, annullando la condanna precedente. Le spese processuali sono state poste a carico del Lavoratore. Questa sentenza chiarisce l'importanza della remissione di querela nei reati procedibili a querela di parte.
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Resistenza a pubblico ufficiale: l’identificazione negata e le lesioni
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per un individuo accusato di resistenza a pubblico ufficiale, lesioni personali e rifiuto di fornire le proprie generalità. L'Imputato si era rifiutato di identificarsi e aveva poi aggredito un pubblico ufficiale, causandogli lesioni. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, ritenendo che le argomentazioni difensive fossero già state adeguatamente valutate nei gradi precedenti. La condanna per resistenza a pubblico ufficiale è stata quindi mantenuta, con l'obbligo per il Ricorrente di pagare le spese processuali e una somma alla Cassa delle ammende.
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Ricorso Penale Inammissibile: Lesioni Personali e Mancanza di Specificità
Un individuo è stato condannato per lesioni personali dalla Corte d'Appello. Ha presentato un ricorso alla Corte di Cassazione, contestando presunte violazioni di legge e vizi di motivazione nella valutazione delle prove. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile. Questo è avvenuto perché i motivi presentati non erano specifici e non affrontavano in modo concreto le argomentazioni della Corte d'Appello. Di conseguenza, l'individuo deve pagare le spese processuali e una somma alla Cassa delle ammende. La inammissibilità ricorso penale evidenzia l'importanza di formulare impugnazioni dettagliate.
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Attenuante del Danno nel Furto: Gioielli d’Oro non sono “Esigui”
Un Lavoratore è stato condannato per furto in abitazione, resistenza a pubblico ufficiale e lesioni personali, avendo rubato due gioielli in oro. Il Lavoratore ha presentato ricorso, sostenendo che il danno fosse di "speciale entità" e quindi dovesse essere applicata un'attenuante, che avrebbe ridotto la sua pena. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, dichiarandolo inammissibile. Ha ribadito che l'attenuante del danno nel furto si applica solo se il valore del bene rubato è irrisorio. I gioielli in oro non avevano un valore così esiguo. Il Lavoratore deve pagare le spese processuali e una somma alla Cassa delle ammende.
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Aggressione Stradale: Concorso di Reati tra Violenza Privata e Lesioni
Due individui sono stati condannati per violenza privata e lesioni personali, commessi in concorso di reati. I fatti riguardano un incidente stradale con sorpasso e brusca frenata, seguito da un'aggressione fisica con un corpo contundente. La difesa ha contestato la ricostruzione dei fatti e la motivazione della pena. La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibili i ricorsi, confermando la responsabilità degli imputati per entrambe le condotte e il riconoscimento del concorso di reati, respingendo le censure sulla valutazione delle prove e sulla determinazione della pena.
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Inammissibilità Ricorso Penale: Legittima Difesa e Attenuanti
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'inammissibilità del ricorso penale presentato da un imputato, già condannato per lesione personale e minaccia. L'imputato contestava il mancato riconoscimento della legittima difesa e la mancata concessione di circostanze attenuanti generiche. La Suprema Corte ha ritenuto che le doglianze sulla legittima difesa fossero mere questioni di fatto, non ammissibili in Cassazione. Ha inoltre giudicato infondato il motivo sulle attenuanti, poiché queste erano già state riconosciute in primo grado. Di conseguenza, il ricorso è stato dichiarato inammissibile, con condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una somma a favore della Cassa delle ammende.
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Rissa Aggravata e Lesioni: Negate le Circostanze Attenuanti Generiche
Due individui, condannati per rissa aggravata e lesioni personali, hanno presentato ricorso in Cassazione. Contestavano la mancata concessione delle circostanze attenuanti generiche e la misura della pena. La Suprema Corte ha dichiarato i ricorsi inammissibili. Ha ribadito che il giudice di merito può negare le circostanze attenuanti generiche con una motivazione congrua e che la quantificazione della pena rientra nella sua discrezionalità, se conforme ai principi di legge. I ricorrenti sono stati condannati al pagamento delle spese processuali e di una somma alla Cassa delle ammende.
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Ricorso inammissibile: quando la Cassazione ferma l’appello
Un individuo è stato condannato per lesioni personali e porto ingiustificato di strumenti d'offesa. Ha presentato un ricorso in Cassazione contestando un vizio di motivazione legato al diniego di una perizia. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha stabilito che i vizi di motivazione non possono essere usati per questioni di diritto e che il ricorso era troppo generico. Di conseguenza, l'individuo dovrà pagare le spese processuali e una sanzione alla Cassa delle Ammende.
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Doppio ricorso penale: l’inammissibilità blocca la difesa
Un individuo, condannato per lesione personale e minaccia grave, ha presentato due ricorsi alla Corte di Cassazione. Il primo ricorso contestava la prova delle lesioni e la mancata applicazione della causa di non punibilità (art. 131-bis c.p.). Il secondo ricorso è stato dichiarato inammissibile perché già ne era stato presentato un altro. La Corte ha ritenuto infondato il primo motivo e generico il secondo. Di conseguenza, ha dichiarato l'inammissibilità ricorso penale e ha condannato il ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una somma alla Cassa delle ammende.
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Ricorso Inammissibile: Lesioni Personali e il Limite della Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato un **ricorso inammissibile** presentato da una persona condannata per lesioni personali. L'imputata contestava la correttezza della motivazione della sentenza di condanna, ma le sue argomentazioni riguardavano solo i fatti del caso, non questioni di diritto. La legge non permette di riesaminare i fatti in sede di legittimità. Per questo motivo, il ricorso è stato respinto e la ricorrente è stata condannata a pagare le spese processuali e una somma alla Cassa delle ammende.
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Lesioni personali: lo schiaffo costa caro anche con pochi giorni
La vicenda nasce da un'aggressione fisica in cui l'aggressore ha colpito la vittima con uno schiaffo al volto, facendola cadere a terra e causandole ferite guaribili in cinque giorni. Il primo giudice ha condannato il responsabile per il delitto di lesioni personali al pagamento di una multa. L'imputato ha presentato ricorso in Cassazione sostenendo che la sentenza di merito fosse priva di motivazione e non avesse valutato correttamente le prove. La Suprema Corte ha respinto il ricorso e ha confermato la condanna penale. I giudici hanno chiarito che la motivazione sintetica è pienamente valida quando si fonda su elementi certi, quali il certificato medico del pronto soccorso, la testimonianza coerente della persona offesa e le dichiarazioni compatibili rese da un testimone.
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Lesioni e Minacce: Ricorso Penale Inammissibile, Condanna Definitiva
Un Lavoratore è stato condannato per lesioni personali e minaccia. Ha presentato un ricorso per cassazione contro la sentenza che confermava la sua responsabilità penale. La Corte di Cassazione ha dichiarato l'inammissibilità del ricorso penale. Questo è avvenuto perché il ricorso non rispettava i limiti procedurali per le sentenze del giudice di pace, non contestava correttamente la lesione e non poteva invocare la tenuità del fatto per i reati di competenza del giudice di pace. Il Lavoratore ha perso e dovrà pagare le spese processuali e una somma alla Cassa delle ammende.
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Lesioni Personali: Ricorso Inammissibile, Condanna Definitiva
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'inammissibilità del ricorso penale presentato da un imputato, condannato per lesioni personali. L'imputato contestava la sua responsabilità, il mancato riconoscimento delle circostanze attenuanti generiche e la negata sospensione condizionale della pena. La Suprema Corte ha ritenuto che i motivi del ricorso fossero o mere doglianze di fatto, già valutate dai giudici precedenti, o manifestamente infondati, o proposti al di fuori dei casi previsti dalla legge. Di conseguenza, il ricorso è stato respinto e l'imputato è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una somma in favore della Cassa delle ammende.
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Lesioni personali: pena confermata e ricorso respinto
La Corte d'Appello confermava la condanna nei confronti di un imputato per il reato di lesioni personali. L'uomo proponeva ricorso per Cassazione, lamentando un vizio di motivazione e contestando l'entità della pena inflitta dai giudici di merito. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso totalmente inammissibile. I motivi difensivi risultavano privi di riferimenti specifici alle argomentazioni della sentenza impugnata. I giudici di legittimità hanno ribadito che la determinazione della pena rientra nella piena discrezionalità del giudice di merito, purché sorretta da idonea motivazione e rispettosa dei parametri di legge. Non è possibile chiedere alla Cassazione una rivalutazione della congruità della sanzione. Il ricorrente ha subito la condanna al pagamento delle spese di giudizio e al versamento di tremila euro alla Cassa delle ammende.
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Tentato Omicidio: L’intento di uccidere prevale sulle lesioni
Un ospite di un centro di accoglienza ha aggredito un'altra persona con un coltello, irrompendo nella sua stanza e infliggendo ferite al volto e alle mani. La difesa ha chiesto di riqualificare il reato da Tentato omicidio a lesioni personali, sostenendo la mancanza di animus necandi (intento di uccidere). La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, confermando la condanna per Tentato omicidio. Ha ritenuto l'azione deliberata, l'arma idonea e i colpi ripetuti in zone vitali, indicando un chiaro intento omicida, nonostante lo stato confusionale dell'aggressore dopo la fuga.
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Attenuante Risarcimento Danno: Rapina e Lesioni, la Cassazione Distingue
La Corte di Cassazione ha esaminato il caso di un individuo condannato per rapina aggravata e lesioni personali. L'imputato aveva risarcito le vittime, chiedendo il riconoscimento dell'attenuante risarcimento danno. La Suprema Corte ha chiarito che per la rapina, l'attenuante non si applica se il bene rubato viene recuperato dalle forze dell'ordine e non restituito spontaneamente dall'autore del reato. Per le lesioni, invece, la Corte ha annullato la sentenza, richiedendo una nuova valutazione sull'effettività del risarcimento. La decisione sottolinea l'importanza della spontaneità e dell'integralità del risarcimento.
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Ricorso inammissibile: condanna confermata per lesioni e coltello
Un Lavoratore ha presentato ricorso contro una condanna per lesioni personali e porto abusivo di coltello. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Il Lavoratore non ha fornito argomentazioni valide né ha specificato i punti della sentenza impugnata. Per questo motivo, la Corte ha condannato il Lavoratore al pagamento delle spese processuali e di una somma di 4.000 euro a favore della Cassa delle ammende. Questo caso evidenzia l'importanza di una corretta formulazione del ricorso per evitare che venga dichiarato inammissibile.
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Lite per parcheggio: Lesioni personali e risarcimento da ricalcolare
Una lite familiare per un parcheggio degenerò in aggressione, causando lesioni personali. Dopo vari gradi di giudizio, la Cassazione ha annullato una sentenza d'appello. Questa aveva riqualificato il reato di rissa in lesioni personali semplici e dichiarato la prescrizione per alcuni imputati, ma aveva confermato il risarcimento danni civile senza una nuova valutazione. La Suprema Corte ha stabilito che, in caso di riqualificazione del reato o di parziale assoluzione, il giudice deve sempre rideterminare l'ammontare del risarcimento civile, anche se non richiesto esplicitamente. Ha quindi rinviato la causa al giudice civile per una nuova liquidazione del danno.
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