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Lavoro Somministrato

Definizione

Un tipo di contratto di lavoro dove un lavoratore è assunto da un'agenzia (somministratore) e inviato a lavorare presso un'altra azienda (utilizzatore) per un periodo determinato o indeterminato.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Premio di risultato lavoratori somministrati: parità garantita
Un lavoratore impiegato con contratto a termine tramite agenzia interinale ha svolto mansioni di autista e addetto alla produzione per un'azienda terza. L'impresa utilizzatrice ha riconosciuto ai propri dipendenti diretti un premio di produzione legato a obiettivi aziendali per tre anni consecutivi, escludendo il personale esterno. Il Tribunale prima e la Corte d'Appello poi hanno accolto le richieste del dipendente, ingiungendo il pagamento di oltre 4.400 euro a carico solidale dell'agenzia e dell'azienda. I giudici hanno chiarito che il premio di risultato lavoratori somministrati spetta obbligatoriamente in virtù del principio di parità di trattamento retributivo. Eventuali clausole contrattuali collettive che riservano il beneficio economico ai soli dipendenti diretti sono nulle. La Corte ha inoltre stabilito che il peso finale della retribuzione grava sull'agenzia di somministrazione, riconoscendo il diritto di rivalsa a favore dell'impresa utilizzatrice.
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Trasformazione Contratto Lavoro Somministrato: No all’Assunzione Obbligatoria
Il Lavoratore ha chiesto la trasformazione del contratto di lavoro somministrato a tempo determinato in un contratto a tempo indeterminato con l'Azienda, basandosi su un Accordo Quadro e sul superamento dei limiti temporali. La Corte d'Appello ha respinto la sua richiesta, ritenendo che l'Accordo Quadro non imponesse un obbligo di assunzione e che la domanda fosse stata modificata in modo inammissibile (mutatio libelli). La Suprema Corte ha confermato questa decisione, rigettando il ricorso del Lavoratore e ribadendo che la modifica della domanda in appello era sostanziale e non consentita. Ha inoltre dichiarato inammissibile un motivo di ricorso per essere stato sollevato per la prima volta in Cassazione.
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Parità di trattamento: bonus negato al lavoratore, vince in Cassazione
Un lavoratore somministrato, impiegato per quattro anni come autista di ambulanze, si è visto negare un compenso incentivante concesso ai colleghi assunti direttamente dall'ente. La sua richiesta era stata respinta perché, secondo i giudici, i bonus erano legati a obiettivi a lungo termine incompatibili con contratti brevi e saltuari. La Corte di Cassazione ha ribaltato la decisione, affermando il principio di **parità di trattamento retributivo**. Ha stabilito che spetta all'azienda utilizzatrice, e non al lavoratore, dimostrare l'esistenza di ragioni oggettive che giustifichino una paga differente. In assenza di tale prova, il bonus è dovuto anche al lavoratore somministrato. La Corte ha quindi dato ragione al lavoratore.
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Lavoro somministrato: illegittimità e risarcimento
La Corte di Cassazione ha confermato l'illegittimità di diversi contratti di lavoro somministrato stipulati da un ente locale a causa della genericità delle causali. Nonostante nel pubblico impiego non sia possibile la stabilizzazione automatica, la Corte ha ribadito il diritto della lavoratrice al risarcimento del danno presunto. La decisione sottolinea come l'onere di provare la temporaneità delle esigenze gravi esclusivamente sull'utilizzatore.
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Estorsione e lavoro somministrato: la condanna è lecita
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per estorsione nei confronti di due preposti di un'impresa edile. Questi, pur non essendo i datori di lavoro formali dei dipendenti (assunti tramite agenzia interinale), li avevano costretti ad accettare condizioni di lavoro degradanti, come turni non retribuiti e straordinari, sotto la minaccia di utilizzare lettere di dimissioni firmate in bianco. La Corte ha stabilito che l'estorsione nel lavoro somministrato è configurabile, in quanto l'ingiusto profitto (il risparmio sui costi del lavoro) viene conseguito dall'azienda utilizzatrice che esercita il potere di fatto sui lavoratori.
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