LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

LexCEDpedia

Iscrizione Albo Concessionari

Definizione

Registrazione in un apposito elenco ministeriale che abilita i soggetti privati a svolgere, per conto degli enti pubblici, attività di accertamento e riscossione dei tributi e di altre entrate.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Iscrizione albo concessionari: nullo l’accertamento del gruppo
Un'associazione sportiva ha impugnato un avviso di accertamento per tributi locali emesso da un Raggruppamento Temporaneo di Imprese. I giudici di merito hanno annullato la richiesta fiscale perché una delle aziende del raggruppamento era priva della necessaria iscrizione albo concessionari per la riscossione. Il raggruppamento ha presentato ricorso in Cassazione sostenendo che l'azienda priva di iscrizione svolgeva soltanto compiti secondari di supporto operativo e stampa. La Suprema Corte ha rigettato il ricorso. L'atto di accertamento proveniva dall'intero raggruppamento e non da singole delegate, rendendo obbligatorio il possesso del requisito soggettivo per tutte le associate operanti nel servizio. La Cassazione ha confermato l'annullamento dell'avviso e ha condannato i ricorrenti alle spese processuali.
Continua »
Iscrizione Albo Concessionari: non serve per tutti
Una società ha impugnato un avviso di accertamento tributario sostenendo l'illegittimità del Raggruppamento Temporaneo di Imprese (RTI) incaricato della riscossione, poiché uno dei suoi membri non possedeva la necessaria iscrizione all'albo dei concessionari. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, chiarendo che l'obbligo di iscrizione albo concessionari sussiste solo per le imprese che svolgono le attività principali di accertamento e riscossione, e non per quelle che forniscono mere attività di supporto secondarie all'interno dell'RTI.
Continua »
Iscrizione Albo concessionari: obbligo per tutti i soci?
Una società contribuente ha impugnato un avviso di accertamento per tributi locali (TARSU) emesso da un Raggruppamento Temporaneo di Imprese (RTI), sostenendo la sua illegittimità. Il motivo era che una delle imprese associate, incaricata di svolgere mere attività di supporto, non possedeva il requisito dell'iscrizione all'Albo dei concessionari per la riscossione dei tributi. La Commissione Tributaria Regionale aveva dato ragione al contribuente. La Corte di Cassazione, con la sentenza in esame, ha ribaltato la decisione, accogliendo il ricorso dell'RTI. Ha stabilito il principio secondo cui, in un RTI di tipo misto, l'obbligo di iscrizione Albo concessionari riguarda solo le imprese che svolgono le attività principali di accertamento e riscossione, e non quelle che si limitano a fornire servizi secondari e di supporto.
Continua »