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Internalizzazione

Definizione

Processo aziendale in cui un'attività precedentemente affidata a fornitori esterni viene riportata all'interno dell'organizzazione.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Clausola sociale nel cambio appalto: assunzione non automatica
Una lavoratrice ricorre in giudizio chiedendo l'assunzione presso un'azienda speciale comunale subentrata nella gestione dei servizi sociali. La dipendente sostiene che la clausola sociale nel cambio appalto le garantisca il passaggio automatico, essendo titolare di un contratto a tempo indeterminato con la precedente cooperativa. L'azienda speciale si oppone, evidenziando che la lavoratrice svolgeva solo mansioni di sostituzione e non era addetta in modo stabile ai servizi mantenuti. La Corte di Cassazione rigetta il ricorso della lavoratrice. I giudici chiariscono che la clausola sociale non impone un riassorbimento incondizionato di tutto il personale uscente. L'obbligo di assunzione opera nei limiti dell'effettivo fabbisogno organizzativo del nuovo gestore. Chi svolgeva solo ruoli sostitutivi non vanta un diritto automatico al transito.
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Clausola sociale e cambio appalto: quando scatta l’assunzione
Una lavoratrice impiegata presso una cooperativa sociale gestiva servizi per un Comune. L'ente pubblico ha deciso di internalizzare le attività tramite un'Azienda Speciale. L'accordo collettivo prevedeva il passaggio del personale stabilmente adibito alle mansioni conservate. La dipendente possedeva un contratto a tempo indeterminato ma svolgeva mansioni di sostituzione. L'Azienda Speciale ha quindi escluso la lavoratrice dall'assunzione immediata. La Corte di Cassazione ha confermato la legittimità del rifiuto. I giudici hanno stabilito che la clausola sociale e cambio appalto tutela la continuità lavorativa solo nei limiti del reale fabbisogno del nuovo gestore. La titolarità di un contratto a tempo indeterminato non attribuisce un diritto automatico al passaggio se il lavoratore non è assegnato in via continuativa al servizio.
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Trasferimento di azienda: No all’assunzione dopo internalizzazione
La Corte di Cassazione ha stabilito che l'internalizzazione di un servizio, prima affidato in appalto, non costituisce automaticamente un trasferimento di azienda. Un gruppo di lavoratori, ex dipendenti di una società appaltatrice del servizio di recapito, chiedeva l'assunzione presso l'Azienda committente dopo che questa aveva deciso di gestire il servizio internamente. La Corte ha respinto la richiesta, chiarendo che per aversi un trasferimento di azienda ai sensi dell'art. 2112 c.c. è necessario il passaggio di un nucleo organizzato di beni e personale, cosa non avvenuta nel caso specifico. L'Azienda committente, infatti, aveva riorganizzato il servizio usando esclusivamente mezzi e personale propri, senza acquisire nulla dall'ex appaltatore. Di conseguenza, non sussisteva alcun obbligo di assunzione.
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Decadenza: limiti nell’accertamento del lavoro
Un gruppo di lavoratori, impiegati presso società appaltatrici di servizi postali, ha agito in giudizio a seguito dell'internalizzazione del servizio da parte della committente. I ricorrenti invocavano la sussistenza di un trasferimento d'azienda o il diritto all'assunzione diretta. La Corte di Cassazione ha stabilito che il termine di Decadenza previsto dalla Legge 183/2010 non si applica quando si richiede l'accertamento di un rapporto di lavoro con un datore di lavoro effettivo diverso da quello formale, specialmente in assenza di atti scritti di diniego. La sentenza impugnata è stata cassata con rinvio alla Corte d'Appello.
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