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inganno

Definizione

La mistificazione consiste nella manipolazione e nella deformazione della realtà dei fatti.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Truffa contrattuale: quando l’annuncio è reato
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per truffa contrattuale nei confronti di un soggetto che aveva pubblicato annunci di vendita per beni di cui non aveva la disponibilità. La difesa sosteneva si trattasse di un semplice inadempimento di natura civilistica, ma i giudici hanno ravvisato la natura penale della condotta nell'idoneità ingannatoria dell'annuncio falso. Il ricorso è stato dichiarato inammissibile anche in merito al mancato riconoscimento delle attenuanti generiche, giustificato dai precedenti penali dell'imputato.
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Furto in abitazione: l’inganno vince il consenso
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per furto in abitazione nei confronti di una donna che si era introdotta in casa delle vittime fingendosi una collaboratrice domestica. L'imputata utilizzava false generalità e documenti contraffatti per ottenere il consenso all'ingresso, per poi sottrarre beni mobili una volta all'interno. La Suprema Corte ha stabilito che il consenso all'ingresso, se ottenuto tramite inganno, non esclude il reato di furto in abitazione, poiché la volontà del proprietario risulta viziata dal raggiro iniziale.
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Furto in abitazione: l’inganno configura il reato
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per furto in abitazione nei confronti di un individuo che si era introdotto in un domicilio privato carpendo il consenso del proprietario tramite inganno. I giudici hanno ribadito che la fattispecie di cui all'art. 624-bis c.p. sussiste anche quando l'accesso non avviene con violenza, ma attraverso raggiri volti a superare la volontà del detentore. È stato inoltre ritenuto legittimo il diniego delle circostanze attenuanti generiche, in quanto la motivazione del giudice di merito è risultata congrua e basata su elementi decisivi.
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