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Indennità sostitutiva della reintegra

Definizione

Una somma di denaro che il datore di lavoro deve versare al lavoratore licenziato illegittimamente qualora quest'ultimo scelga di non essere riammesso in servizio.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Licenziato due volte: il Giudicato Esterno blocca l’Azienda
Un'azienda, condannata a reintegrare un lavoratore licenziato illegittimamente nel 1997, si oppone al pagamento delle somme dovute. L'azienda sostiene che un secondo licenziamento, avvenuto nel 2007 per pensionamento, avrebbe interrotto il diritto del lavoratore. La Corte di Cassazione respinge l'argomento, stabilendo che la questione del secondo licenziamento era già stata decisa in un precedente giudizio. Si è quindi formato un giudicato esterno che impedisce di ridiscutere il punto. La Corte ha respinto anche il ricorso del lavoratore, che chiedeva un calcolo più favorevole del risarcimento. Alla fine, entrambe le parti hanno perso il proprio ricorso e la decisione precedente è stata confermata.
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Indennità di disoccupazione negata se scegli il risarcimento
Un lavoratore, licenziato illegittimamente, ottiene dal giudice l'ordine di reintegra. Di fronte all'inadempienza del datore di lavoro, sceglie di ricevere l'indennità sostitutiva di 15 mensilità invece di tornare al lavoro. Successivamente, richiede l'indennità di disoccupazione all'INPS, che la nega. La Corte di Cassazione conferma la decisione dell'INPS, stabilendo un principio chiaro: la scelta di accettare l'indennità monetaria è un atto volontario che risolve il rapporto di lavoro. Di conseguenza, la disoccupazione non è 'involontaria' e non dà diritto al sussidio. La scelta del lavoratore determina la perdita del beneficio.
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Patto di stabilità: risarcimento e licenziamento
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna di una società agricola al risarcimento del danno per violazione di un patto di stabilità quinquennale. La Corte ha stabilito che il risarcimento previsto da tale accordo si aggiunge, e non sostituisce, l'indennità per licenziamento illegittimo, poiché il patto creava una tutela rafforzata e autonoma rispetto alle garanzie di legge.
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Restituzione pensione dopo licenziamento illegittimo
La Corte di Cassazione ha stabilito che un lavoratore, il cui licenziamento sia stato dichiarato illegittimo con reintegra nel posto di lavoro, è tenuto alla restituzione della pensione percepita nel periodo intermedio. Tale obbligo sussiste perché la sentenza di reintegra ripristina il rapporto di lavoro con effetto retroattivo, rendendolo incompatibile con la prestazione pensionistica. La Corte ha chiarito che la restituzione della pensione è dovuta anche se il lavoratore sceglie l'indennità sostitutiva anziché il ritorno effettivo al lavoro.
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