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Indebolimento permanente di un organo

Definizione

Si verifica quando una lesione causa una diminuzione apprezzabile e duratura della funzionalità di una parte del corpo (es. la capacità di masticare, vedere, camminare), anche se non la elimina del tutto.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Dente perso: è comunque indebolimento permanente di un organo
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un uomo condannato per lesioni personali aggravate. L'imputato aveva causato la perdita di due denti incisivi superiori alla vittima. La difesa sosteneva che tale lesione non integrasse l'aggravante dell'indebolimento permanente di un organo. I giudici di legittimità hanno invece confermato che la perdita anche di un solo dente incisivo compromette la naturale funzionalità dell'apparato masticatorio. Questa compromissione configura pienamente l'indebolimento permanente di un organo, a nulla rilevando la possibilità di applicare una protesi dentaria sostitutiva. Di conseguenza, la Cassazione ha rigettato il ricorso, condannando il ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Lesioni personali aggravate: dente rotto e condanna confermata
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per il reato di lesioni personali aggravate nei confronti di un uomo che aveva causato la rottura di un dente alla vittima. La difesa sosteneva che l'imputato fosse legittimamente impedito a partecipare all'udienza per motivi di salute e che la perdita di un dente non costituisse un indebolimento permanente dell'organo della masticazione. I giudici hanno invece stabilito che il certificato medico non dimostrava un impedimento assoluto e che anche la menomazione di un singolo dente integra la circostanza aggravante dell'indebolimento permanente dell'organo. Di conseguenza, la Suprema Corte ha dichiarato inammissibile il ricorso dell'imputato, condannandolo al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Lesioni Personali Aggravate: Pugno e Condanna per Ricorso Tardivo
Un uomo viene condannato per lesioni personali aggravate dopo aver colpito un'altra persona con un pugno, causandogli la frattura dell'osso alveolare e un indebolimento permanente della masticazione. L'imputato presenta ricorso in Cassazione per contestare la condanna. Tuttavia, la Corte Suprema dichiara il ricorso inammissibile non per ragioni di merito, ma perché è stato depositato oltre il termine massimo consentito dalla legge. Di conseguenza, la condanna per lesioni personali aggravate diventa definitiva e l'aggressore viene condannato a pagare le spese processuali e il risarcimento alla vittima.
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Pugno e denti devitalizzati: è indebolimento permanente organo
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per lesioni personali aggravate a un individuo che, colpendo una persona con un pugno, le aveva causato la devitalizzazione di due denti incisivi. La Corte ha stabilito un principio fondamentale: la devitalizzazione di un dente costituisce un indebolimento permanente organo, in particolare della funzione masticatoria. Questo perché la perdita di vitalità del dente è una menomazione irreversibile. La possibilità di ricorrere a protesi o cure successive non elimina la gravità del danno originario. La condanna dell'aggressore è quindi diventata definitiva.
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