Un imprenditore è stato condannato per il reato di indebita percezione di erogazioni a danno dello Stato per aver compensato falsamente contributi INPS dichiarando di aver pagato il TFR alle dipendenti. La Cassazione ha chiarito che la soglia di punibilità di 3.999,96 euro è un elemento costitutivo del reato e va calcolata per singola condotta, non sommando episodi distinti. Di conseguenza, per una dipendente l'importo era inferiore alla soglia e l'imprenditore è stato assolto perché il fatto non sussiste. Per le restanti condotte, il reato è stato dichiarato estinto per prescrizione. La Corte ha quindi ridotto la confisca a 29.560,46 euro, escludendo la quota relativa alla condotta non punibile.
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