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Indagine socio-familiare

Definizione

Insieme di accertamenti svolti dai servizi sociali (UEPE) per raccogliere informazioni sulla personalità, la famiglia, l'ambiente e le risorse del condannato, utili al giudice per valutare la concessione di misure alternative.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Affidamento in prova al servizio sociale negato senza prove
Il Tribunale di Sorveglianza ha respinto la richiesta di affidamento in prova al servizio sociale presentata da un condannato assente dall'Italia e identificato in passato con diversi alias. La Corte di Cassazione ha confermato il rigetto, evidenziando che la prolungata assenza dal territorio nazionale crea un vuoto informativo che impedisce di valutare la condotta di vita attuale e il pericolo di recidiva. Per accedere alla misura alternativa occorrono elementi positivi certi sul reinserimento e non basta la semplice assenza di dati negativi. Inoltre, l'avvenuto risarcimento del danno in favore della vittima rappresenta soltanto un singolo fattore di valutazione, incapace da solo di garantire la concessione del beneficio. Il ricorso è stato quindi rigettato con condanna al pagamento delle spese processuali.
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Misure alternative negate: Cassazione blocca il ricorso
Una persona condannata si è vista negare la possibilità di scontare la pena tramite misure alternative alla detenzione. La decisione del Tribunale di Sorveglianza si basava su un'indagine socio-familiare con esiti negativi. La condannata ha presentato ricorso alla Corte di Cassazione, ma quest'ultima lo ha dichiarato inammissibile. La Corte ha stabilito di non poter riesaminare le valutazioni di merito del giudice precedente, specialmente se la sua decisione è ben motivata. Il principio affermato è che la Cassazione interviene solo per errori di diritto, non per contestare la discrezionalità del Tribunale di Sorveglianza. Di conseguenza, la richiesta è stata definitivamente respinta e la ricorrente condannata a pagare le spese.
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Affidamento in prova: valutazione e prognosi negativa
La Corte di Cassazione conferma il diniego dell'affidamento in prova a un condannato per tentato omicidio. La decisione si basa su una prognosi negativa di reinserimento sociale, fondata non solo sulla gravità del reato, ma soprattutto sulla mancata revisione critica del proprio operato e sull'assenza di una prospettiva lavorativa, elementi ritenuti essenziali per la concessione della misura alternativa.
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