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Incarico A Dipendente Pubblico

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Incarico a dipendente pubblico: illegittima la sanatoria
L'Agenzia delle Entrate ha sanzionato un soggetto privato per aver conferito un incarico a dipendente pubblico, nello specifico un docente universitario a tempo pieno, senza la preventiva autorizzazione dell'amministrazione di appartenenza. Nei gradi di merito, i giudici avevano annullato la sanzione ritenendo valida l'autorizzazione rilasciata dall'università in sanatoria dopo lo svolgimento della prestazione. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso dell'amministrazione finanziaria, affermando che il nulla osta deve essere tassativamente preventivo. L'autorizzazione postuma non sana l'illecito amministrativo, poiché la verifica sull'assenza di conflitti di interesse deve avvenire prima dell'inizio delle attività.
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Incarico a dipendente pubblico: illegittima la sanzione
La Corte di Cassazione ha annullato una sanzione a un'azienda per aver conferito un incarico a dipendente pubblico. La decisione si basa su un'omessa pronuncia del giudice di merito, che non ha considerato una sentenza della Corte Costituzionale che aboliva la sanzione per la sola omessa comunicazione dei compensi, distinguendola da quella, ancora valida, per la mancata autorizzazione preventiva.
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Incarico a dipendente pubblico: l’errore è scusabile?
Una società edile viene sanzionata dall'Agenzia Fiscale per aver affidato un incarico a un dipendente pubblico senza la prescritta autorizzazione. La società si difende invocando l'errore incolpevole, dato che il professionista aveva Partita IVA ed emetteva fatture. La Corte di Cassazione, pur confermando l'onere di diligenza del committente nel verificare lo status del professionista, annulla parzialmente la sanzione poiché una delle norme applicate è stata dichiarata incostituzionale. Il caso è stato rinviato alla Corte d'Appello per la rideterminazione della sanzione e delle spese legali.
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