La Corte di Cassazione ha confermato la condanna a cinque anni di reclusione per il reato di rapina aggravata ai danni di una farmacia. L'autore aveva utilizzato uno scooter rubato e un'auto per fuggire, investendo anche un militare delle forze dell'ordine che gli intimava l'alt. Per sfuggire alle accuse, la compagna dell'imputato aveva denunciato falsamente il furto dell'automobile usata per la fuga. I giudici di merito hanno ricostruito la responsabilità penale incrociando i filmati di videosorveglianza, i tabulati delle celle telefoniche e il ritrovamento di lettere intestate all'uomo dentro il veicolo. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, ritenendo la catena di indizi solida, logica e priva di contraddizioni.
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