L'Imputato, condannato per furto aggravato commesso a febbraio 2018, ha presentato ricorso per Cassazione contestando la mancata declaratoria di estinzione per prescrizione del reato e la carenza di motivazione sul punto. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile e manifestamente infondato. I giudici hanno chiarito che, oltre al termine massimo ordinario, si applicano la sospensione di 91 giorni per sciopero difensivo e l'ulteriore sospensione di 18 mesi prevista dalla legge per la pronuncia della sentenza di primo grado. Di conseguenza, il tempo necessario per cancellare l'illecito non era ancora decorso all'atto della decisione d'appello, rendendo valida la condanna.
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