La Corte di Cassazione ha dichiarato l'inammissibilità del ricorso per cassazione presentato da un cittadino contro una sentenza di condanna. Il ricorrente chiedeva una nuova valutazione delle prove, operazione vietata in sede di legittimità. Inoltre, contestava il calcolo della prescrizione del reato, invocando una pronuncia della Corte Costituzionale sulla sospensione dei termini durante l'emergenza COVID-19. I giudici hanno chiarito che la sospensione di 29 giorni applicata nel suo caso era pienamente legittima, escludendo così la prescrizione prima della sentenza d'appello. Di conseguenza, l'inammissibilità del ricorso ha precluso la possibilità di far valere prescrizioni successive, comportando la condanna del ricorrente al pagamento delle spese e di una sanzione pecuniaria.
Continua »