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Inabilità al lavoro

Definizione

L'assoluta e permanente impossibilità di svolgere una qualsiasi attività lavorativa a causa di un'infermità o di un difetto fisico o mentale.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Pensione di reversibilità negata alla figlia inabile
Una persona maggiorenne con inabilità totale al lavoro ha chiesto il riconoscimento del diritto a percepire la pensione di reversibilità dopo la morte del padre. L'Ente di previdenza ha respinto la domanda contestando la mancanza del requisito della vivenza a carico al momento del decesso. I giudici hanno accertato che la figlia inabile risiedeva stabilmente con la madre in un comune differente da quello del padre e che la madre percepiva già la pensione comprensiva di assegni familiari per la figlia. La presenza di conti bancari cointestati con il padre non è bastata a dimostrare un mantenimento abituale e prevalente. La Corte di Cassazione ha confermato il rigetto della richiesta, stabilendo che la pensione di reversibilità spetta solo a chi dimostra concretamente una dipendenza economica effettiva e continua dal genitore defunto.
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Proroga della casa di lavoro legittima anche per l’inabile
Un uomo sottoposto al regime di carcere duro ha impugnato il provvedimento che disponeva la proroga della casa di lavoro per la durata di un anno. La difesa ha sostenuto l'incompatibilità della misura a causa di una grave patologia cerebrale e della dichiarata inabilità permanente al lavoro. Inoltre, ha contestato la sussistenza della pericolosità sociale, considerandola basata unicamente su fatti risalenti e comportamenti dei familiari. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, confermando la misura di sicurezza. I giudici hanno chiarito che l'inabilità fisica non annulla la funzione rieducativa della struttura penitenziaria. L'amministrazione deve adattare le attività alle capacità residue dell'internato. Inoltre, l'aggressione a un agente di polizia penitenziaria e la mancata dissociazione dal clan mafioso dimostrano la persistenza della pericolosità sociale.
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Pensione di reversibilità: no se c’è capacità residua
Un figlio maggiorenne richiede la pensione di reversibilità del padre, sostenendo di essere inabile al lavoro. La Corte di Cassazione ha rigettato la richiesta, confermando la decisione della Corte d'Appello. La sentenza chiarisce che il diritto non spetta se, nonostante le patologie, sussiste una residua capacità lavorativa, anche per mansioni semplici, che consenta di produrre un reddito non puramente simbolico. La valutazione, basata su una Consulenza Tecnica d'Ufficio, ha un peso determinante.
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Pensione ai superstiti figlio inabile: la prova
Una figlia ricorre per ottenere la pensione ai superstiti del padre, sostenendo di essere inabile. La Corte d'Appello rigetta la richiesta, confermando, sulla base di consulenze mediche, che la condizione di inabilità totale e permanente al lavoro, requisito per la pensione ai superstiti figlio inabile, non sussisteva al momento del decesso del genitore.
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