La Corte di Cassazione ha dichiarato un ricorso inammissibile presentato contro una sentenza della Corte d'Appello di Venezia. L'imputato era stato condannato per la detenzione di oltre 42 kg di cocaina. La Suprema Corte ha stabilito che i motivi del ricorso, basati su una rivalutazione dei fatti e sulla contestazione dell'aggravante dell'ingente quantità, non possono essere esaminati in sede di legittimità. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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