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Importazione temporanea

Definizione

Regime doganale speciale che consente di introdurre nel territorio dello Stato beni non unionali, destinati a essere riesportati entro un certo termine senza subire modifiche, con esonero totale o parziale dai dazi.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Importazione temporanea: auto extra UE e residenza europea
L'Agenzia delle Dogane ha contestato il contrabbando doganale a un cittadino polacco, residente nell'Unione Europea, entrato in Italia alla guida di un veicolo immatricolato in Libia senza pagare dazi e IVA. Il conducente invocava il regime di importazione temporanea. La Commissione Tributaria Regionale ha dato ragione al contribuente, ritenendo che il valore esiguo dell'auto e l'emergenza in Libia escludessero l'illecito. L'Agenzia ha proposto ricorso in Cassazione, sostenendo che l'esenzione spetta solo ai non residenti nell'Unione Europea. La Suprema Corte ha disposto il rinvio della causa in pubblica udienza per la complessità della questione.
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Importazione temporanea veicoli extra UE: residenza batte ruolo
La Corte di Cassazione ha stabilito che l'esenzione dai dazi per l'importazione temporanea veicoli extra UE non si applica se il conducente è residente in Italia. Nel caso specifico, un cittadino italiano, amministratore di una società albanese, guidava un'auto di proprietà dell'azienda con targa albanese. L'Agenzia delle Dogane lo ha sanzionato, sostenendo che la sua residenza in Italia escludeva il beneficio. La Cassazione ha dato ragione all'Agenzia, affermando che il requisito fondamentale per l'esenzione è la residenza dell'utilizzatore fuori dall'UE. Il ruolo di amministratore nella società estera è irrilevante. Di conseguenza, la sanzione e la confisca del veicolo sono state ritenute legittime.
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Importazione temporanea: quando è abuso del diritto?
La Corte di Cassazione ha stabilito che l'utilizzo del regime di importazione temporanea per un'imbarcazione da diporto, pur se protratto per anni attraverso brevi e periodiche uscite dalle acque UE per 'azzerare' il termine di 18 mesi, non costituisce reato di contrabbando. Tale condotta, secondo la Corte, rientra nella nozione di 'abuso del diritto' (elusione fiscale), che non è penalmente rilevante, ma può essere contestata solo in via amministrativa. Di conseguenza, è stato annullato un provvedimento di sequestro preventivo sullo yacht.
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Contrabbando doganale: la confisca e il ricorso
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per contrabbando doganale a carico dell'amministratore di fatto di una società estera, proprietaria di uno yacht. Il ricorso è stato dichiarato inammissibile perché il sequestro civile del bene non interrompe i termini dell'importazione temporanea e l'imputato non ha legittimazione a contestare la confisca di un bene che asserisce essere di terzi. L'inammissibilità del ricorso ha impedito di dichiarare l'eventuale prescrizione del reato.
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