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Illiceità della causa

Definizione

La nullità di un contratto perché il suo scopo economico-sociale è contrario a norme imperative, all'ordine pubblico o al buon costume. In questo caso, regolare in anticipo i diritti matrimoniali è considerato illecito.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Nullità per illiceità della causa: Fisco vince contro la frode
Una società realizza una complessa operazione finanziaria per beneficiare di un credito d'imposta figurativo. L'operazione, basata su un titolo il cui rendimento era legato al prezzo del petrolio, era strutturata per garantire sempre un guadagno grazie al beneficio fiscale, annullando ogni rischio reale. L'Agenzia delle Entrate ha contestato l'operazione. La Corte di Cassazione ha confermato la decisione, dichiarando la **Nullità per illiceità della causa** dell'intero schema. La Corte ha stabilito che lo scopo reale non era un investimento, ma unicamente un fraudolento risparmio d'imposta. Di conseguenza, l'operazione è stata considerata nulla e la società è stata condannata a pagare le imposte evase.
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Simulazione contratto: vendita quote tra coniugi
Una società acquistava quote dalla moglie del proprio amministratore. I giudici di merito hanno annullato la vendita, ritenendola una simulazione contratto volta a regolare in anticipo gli aspetti economici della separazione. La Corte di Cassazione ha cassato la sentenza per carenza di motivazione, non avendo la Corte d'Appello spiegato in modo rigoroso gli elementi concreti che provassero la simulazione. Il caso è stato rinviato per un nuovo esame.
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Contratto preliminare immobile abusivo: no nullità
Una cooperativa edilizia stipulava un contratto preliminare per l'acquisto di un terreno con un immobile non sanabile. La Corte di Appello aveva dichiarato la nullità del contratto, ma la Corte di Cassazione ha ribaltato la decisione. Con la sentenza n. 22656 del 2024, i giudici hanno stabilito che un contratto preliminare per un immobile abusivo non è automaticamente nullo, poiché la sanzione della nullità prevista dalla legge si applica solo agli atti definitivi con effetti traslativi della proprietà, e non a quelli con meri effetti obbligatori. La causa è stata rinviata alla Corte di Appello per una nuova valutazione.
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Rinuncia abdicativa: nulla se per eludere i costi
Una società rinuncia alla proprietà di alcuni terreni franosi per evitare i costi di manutenzione. Lo Stato impugna l'atto. La Corte d'Appello dichiara nulla la rinuncia abdicativa, ritenendo la sua causa illecita. La decisione si fonda sul principio che non si può usare questo istituto con il solo scopo egoistico di trasferire oneri e responsabilità alla collettività, configurando un abuso del diritto di proprietà.
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