LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

LexCEDpedia

Illecita concorrenza con violenza o minaccia

Definizione

Comportamento che usa violenza o minaccia per alterare il normale funzionamento del mercato e danneggiare i concorrenti, senza però mirare direttamente a un profitto ingiusto tramite la coercizione della vittima.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Estorsione aggravata: chiusura forzata vs. libera concorrenza
Un individuo è stato accusato di estorsione aggravata e partecipazione ad associazione mafiosa. Ha costretto un commerciante a chiudere il suo negozio di frutta e verdura per favorire un concorrente, usando minacce. La Corte di Cassazione ha confermato l'ordinanza di custodia cautelare in carcere per l'estorsione aggravata. La Corte ha chiarito che l'estorsione si distingue dall'illecita concorrenza per la coercizione fisica o psichica diretta sulla vittima. Ha ritenuto corretta l'applicazione dell'aggravante del metodo mafioso e ha confermato il pericolo di reiterazione del reato, rigettando il ricorso dell'imputato.
Continua »
Illecita concorrenza con violenza o minaccia nei parchi eolici
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per diversi esponenti criminali accusati di estorsione e illecita concorrenza con violenza o minaccia, aggravati dal metodo mafioso, in relazione alla costruzione di parchi eolici in Calabria. Gli imputati costringevano gli imprenditori locali a cedere i subappalti dei trasporti a ditte vicine ai clan. La Suprema Corte ha ribadito che il reato di estorsione può concorrere con quello di illecita concorrenza con violenza o minaccia, poiché tutelano beni giuridici differenti: il patrimonio individuale da un lato e la libertà del mercato dall'altro. Di conseguenza, i ricorsi degli imputati sono stati rigettati o dichiarati inammissibili, confermando le loro responsabilità penali e l'obbligo di risarcire i danni alle parti civili.
Continua »
Illecita Concorrenza con Violenza: Assolto e poi Condannato? No
Un imprenditore viene condannato in via definitiva per illecita concorrenza con violenza. Aveva partecipato al pestaggio di due concorrenti per costringerli a non vendere più bombole di gas in un territorio controllato da un clan. L'imprenditore aveva presentato un ultimo ricorso alla Corte di Cassazione, sostenendo che la condanna fosse illegittima perché, per una parte dei fatti, era già stato assolto in primo grado. La Corte ha respinto il ricorso, stabilendo che i vari episodi di minaccia e violenza costituivano un unico reato. L'assoluzione parziale non poteva quindi impedire la condanna per il comportamento criminale complessivo.
Continua »
Differenza estorsione concorrenza: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di due imprenditori condannati per tentata estorsione. I ricorrenti chiedevano di riqualificare il reato in illecita concorrenza. La Corte ha ribadito la fondamentale differenza tra estorsione e concorrenza illecita: la prima colpisce la volontà dell'imprenditore tramite coazione, mentre la seconda interferisce direttamente con i meccanismi dell'attività economica. Il ricorso è stato respinto anche perché mera riproposizione di motivi già disattesi in appello.
Continua »