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Gestione conservativa

Definizione

L'attività che gli amministratori possono svolgere dopo una causa di scioglimento. Non possono più cercare nuovi affari, ma devono solo gestire la società per preservarne il valore in vista della liquidazione.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Responsabilità dei soci s.r.l.: quando scatta il risarcimento
La Corte di Cassazione ha chiarito i confini della responsabilità dei soci s.r.l. in caso di prosecuzione illegittima dell'attività dopo lo scioglimento della società. Il Fallimento di una s.r.l. aveva chiesto la condanna dei soci per non essersi attivati per dichiarare lo scioglimento della società alla scadenza del termine di durata. La Suprema Corte ha rigettato il ricorso, stabilendo che l'attivazione della procedura di scioglimento è un obbligo esclusivo degli amministratori, mentre per i soci costituisce solo una facoltà. La responsabilità dei soci s.r.l. non può derivare da una generica omessa vigilanza sulla gestione, ma richiede la prova che essi abbiano intenzionalmente deciso o autorizzato specifici atti dannosi per la società o per i terzi, come avvenuto nel caso di un appalto concluso in evidente conflitto di interessi.
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Responsabilità Amministratori: Continuare l’Attività non Basta
La Corte di Cassazione affronta il tema della responsabilità degli amministratori post scioglimento. Un'azienda aveva citato in giudizio un suo amministratore per i danni derivanti dalla prosecuzione dell'attività dopo la perdita del capitale sociale. La Corte ha stabilito un principio fondamentale: per ottenere un risarcimento, non è sufficiente dimostrare che l'attività è continuata. L'azienda deve provare che l'amministratore ha compiuto atti di gestione specifici, non meramente conservativi, e che proprio quegli atti hanno causato un danno concreto al patrimonio sociale. La semplice omissione degli adempimenti formali, come l'iscrizione dello scioglimento nel registro delle imprese, non genera di per sé un danno risarcibile. La Corte ha quindi accolto il ricorso dell'amministratore, annullando la precedente condanna.
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Responsabilità amministratore: paga di tasca sua i debiti sociali
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna di un amministratore a risarcire personalmente un creditore della società. Dopo che la società aveva perso interamente il proprio capitale sociale, l'amministratore ha continuato l'attività, acquistando merce e creando nuovi debiti. Secondo la Corte, una volta verificatasi una causa di scioglimento, l'amministratore ha solo poteri di gestione conservativa. Ignorare questo limite configura una precisa 'responsabilità dell'amministratore per nuove operazioni', che lo obbliga a pagare con il proprio patrimonio i creditori rimasti insoddisfatti. La Corte ha stabilito che il creditore deve solo provare che l'operazione è 'nuova', mentre spetta all'amministratore dimostrare che era necessaria per conservare il patrimonio sociale.
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