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Gestione Abusiva Di Rifiuti

Definizione

Attività di raccolta, trasporto, recupero o smaltimento di rifiuti effettuata senza le prescritte autorizzazioni o iscrizioni.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Imprenditore condannato per Gestione Abusiva di Rifiuti: ricorso inammissibile
Un imprenditore, registrato per recupero materiali plastici e coltivazione funghi, è stato condannato per gestione abusiva di rifiuti. Aveva accumulato carcasse di auto, batterie e pneumatici in un terreno non autorizzato. La Corte d'Appello ha confermato la condanna. Il suo ricorso per cassazione è stato dichiarato inammissibile. La Suprema Corte ha ribadito che il ricorso mirava a una nuova valutazione dei fatti, non consentita in Cassazione. La sentenza ha escluso la particolare tenuità del fatto e le attenuanti generiche, confermando la pena.
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Gestione Abusiva Rifiuti: Sequestro Confermato, Ricorso Respinto
Un Amministratore di un'Azienda è stato oggetto di un sequestro preventivo per gestione abusiva di rifiuti. Le autorità hanno riscontrato ingenti quantità di rifiuti, anche pericolosi, stoccati irregolarmente e miscelati, in violazione delle prescrizioni autorizzative. L'Amministratore ha impugnato il sequestro, sostenendo vizi di motivazione e l'assenza di pericolo. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, confermando la legittimità del sequestro. Ha ritenuto corretta la valutazione del fumus commissi delicti (indizi di reato) e del periculum in mora (pericolo di aggravamento), data la persistenza delle irregolarità e il rischio ambientale.
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Gestione abusiva di rifiuti e prescrizione del reato
La Corte di Cassazione ha esaminato il caso di due soggetti condannati per gestione abusiva di rifiuti speciali in relazione a lavori di bonifica e spianamento. Gli imputati hanno contestato la natura permanente del reato e l'omessa valutazione di prove documentali decisive, come i formulari di smaltimento. La Suprema Corte ha stabilito che la gestione abusiva di rifiuti prevista dall'art. 256 del Testo Unico Ambientale ha natura di reato istantaneo. Poiché la condotta era cessata nel 2016, il termine di prescrizione quinquennale era già decorso prima della decisione definitiva. La Corte ha quindi annullato la condanna penale senza rinvio, rimandando però la questione del risarcimento danni al giudice civile competente.
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Gestione abusiva di rifiuti: l’officina hobby è reato penale
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per un soggetto che gestiva un'officina meccanica ed elettrauto priva di autorizzazioni. L'imputato è stato ritenuto responsabile del reato di gestione abusiva di rifiuti per aver effettuato un deposito incontrollato di scarti speciali pericolosi e non pericolosi. La difesa sosteneva che l'attività fosse un semplice hobby amatoriale, privo di carattere imprenditoriale. Tuttavia, i giudici hanno ribadito che la gestione abusiva di rifiuti si configura anche in assenza di una qualifica formale di imprenditore, essendo sufficiente l'esercizio di fatto di un'attività non occasionale. La sentenza ha inoltre negato le attenuanti generiche per mancanza di elementi positivi, dichiarando il ricorso inammissibile e condannando il ricorrente al pagamento delle spese e di una sanzione pecuniaria.
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