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Fumus di fondatezza

Definizione

Espressione latina che indica una valutazione preliminare sulla probabile fondatezza di un'istanza o di un ricorso, basata su un esame sommario degli elementi disponibili.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Reclamo Giurisdizionale Detenuti: Quando le Condizioni Carcerarie non Bastano
Un Detenuto ha presentato un reclamo giurisdizionale detenuti contro le condizioni insalubri dell'area passeggi del carcere, chiedendo la rimozione di una copertura. Il Magistrato di Sorveglianza ha dichiarato il reclamo inammissibile. La Corte di Cassazione ha confermato questa decisione. Ha stabilito che il reclamo giurisdizionale non può riguardare le mere modalità di esercizio di un diritto, che rientrano nella discrezionalità dell'Amministrazione penitenziaria, ma solo la lesione del diritto stesso. Il ricorso del Detenuto è stato dichiarato inammissibile, con condanna al pagamento delle spese processuali e di una sanzione di tremila euro.
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Diritto all’informazione del detenuto: stop alla radio FM
Un detenuto sottoposto al regime speciale del 41-bis ha impugnato il diniego della direzione carceraria di ascoltare canali radio nazionali su frequenze FM. Il Magistrato di Sorveglianza ha dichiarato il reclamo inammissibile senza udienza. La Corte di Cassazione ha confermato questa decisione, stabilendo che il Diritto all'informazione del detenuto è garantito attraverso l'accesso ai canali nazionali principali, ma le modalità concrete di esercizio rientrano nella discrezionalità organizzativa dell'amministrazione penitenziaria. Di conseguenza, non esiste un diritto soggettivo a ricevere specifiche frequenze o canali tematici. Il ricorso è stato dichiarato inammissibile, con condanna del ricorrente al pagamento delle spese e di tremila euro alla Cassa delle Ammende.
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Revoca concordato preventivo: la Cassazione decide
Una società in concordato preventivo si è vista revocare l'ammissione e dichiarare il fallimento per aver tenuto condotte in frode ai creditori. La Corte di Cassazione ha confermato la decisione, ritenendo l'appello della società inammissibile. Le motivazioni principali per la revoca del concordato preventivo includono l'occultamento di un incasso di 300.000 euro, la mancata e incompleta comunicazione di informazioni cruciali su importanti contenziosi relativi ai crediti che costituivano l'attivo principale, e il compimento di un atto di straordinaria amministrazione non autorizzato, ovvero la contrazione di un prestito dalla capogruppo. La Corte ha stabilito che tali omissioni e alterazioni hanno impedito ai creditori di valutare correttamente la convenienza della proposta, legittimando la revoca e la successiva dichiarazione di fallimento.
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