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Forza Maggiore Tributaria

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Forza Maggiore Tributaria: La Crisi di Liquidità non Esclude le Sanzioni
Una Società ha ricevuto un avviso bonario per IVA non versata, sanzioni e interessi, relativi all'anno 2015. La Società ha contestato solo le sanzioni e gli interessi, invocando la forza maggiore tributaria dovuta a una crisi di liquidità causata dai ritardi nei pagamenti da parte di enti pubblici. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, stabilendo che la crisi di liquidità, anche se grave e derivante da inadempimenti altrui, non costituisce forza maggiore in ambito tributario, specialmente quando l'IVA era stata di fatto incassata dalla Società.
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Forza maggiore tributaria: crisi di cassa e sanzioni IVA
L'Agenzia delle Entrate ha notificato una cartella di pagamento a una società per il mancato versamento di IVA e IRES, applicando sanzioni e interessi. La società ha contestato le sanzioni sostenendo di non aver potuto pagare a causa del mancato incasso di crediti da parte dei propri clienti. I giudici tributari di merito hanno accolto la tesi dell'impresa, ravvisando una situazione scriminante. La Corte di Cassazione ha invece ribaltato la decisione, stabilendo che la forza maggiore tributaria non sussiste in presenza di una semplice crisi aziendale o di liquidità. I crediti non riscossi rientrano nel normale rischio d'impresa e l'azienda ha l'obbligo di accantonare le somme dovute all'Erario, rendendo così legittime le sanzioni.
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Forza maggiore tributaria: crisi di liquidità
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 7707/2024, chiarisce che la crisi di liquidità di un'azienda, anche se causata da ritardi nei pagamenti da parte della Pubblica Amministrazione, non costituisce automaticamente una causa di forza maggiore tributaria per giustificare il mancato versamento delle imposte. Per ottenere l'esenzione da sanzioni e interessi, il contribuente deve dimostrare che la crisi era un evento imprevedibile e inevitabile e di aver adottato tutte le misure possibili per prevenirla o mitigarla. La Corte ha cassato la decisione di merito che aveva accolto l'appello di una società sanitaria basandosi solo sulla sua situazione di illiquidità, rinviando la causa per una nuova e più approfondita valutazione dei fatti.
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