LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

LexCEDpedia

Forma Ad Substantiam

Pagina 5 di 5

Provvedimenti

Contratto di somministrazione nullo: appello inammissibile
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di una società contro la sentenza che aveva accertato un contratto di somministrazione nullo per mancanza della forma scritta. La decisione evidenzia cruciali errori procedurali nella stesura del ricorso, come la commistione di diversi motivi di impugnazione, che hanno impedito alla Corte di esaminare il merito della questione. Di conseguenza, viene confermata la decisione che aveva trasformato il rapporto in un contratto di lavoro subordinato diretto con l'azienda utilizzatrice.
Continua »
Accertamento comunione ereditaria: azione autonoma
In una disputa tra eredi su vendite che celavano donazioni, la Cassazione ha stabilito un principio chiave: l'azione di accertamento della comunione ereditaria, volta a definire quali beni compongono l'asse, è autonoma e non deve essere necessariamente proposta insieme alla domanda di divisione. La Corte ha cassato la decisione d'appello che aveva erroneamente ritenuto assorbita la richiesta di accertamento dei beni solo perché non era stata riproposta la domanda di divisione, chiarendo che un coerede ha sempre interesse a ottenere una ricognizione del patrimonio comune.
Continua »
Contratto quadro cointestato: nullo se manca una firma
La Corte di Cassazione ha stabilito che un contratto quadro cointestato per servizi di investimento è totalmente nullo se manca la firma di uno dei cointestatari, anche se l'altro ha firmato e impartito gli ordini. La nullità, dovuta a un vizio di forma, travolge l'intero accordo e i conseguenti ordini di acquisto. Il caso riguardava due coniugi, dove la firma della moglie sul contratto era risultata apocrifa. La Corte ha chiarito che non si tratta di nullità parziale, ma di un vizio che invalida il rapporto per entrambi gli investitori.
Continua »
Disconoscimento firma su fax: la prova del contratto
Una società nega la validità di un contratto di noleggio ricevuto via fax, disconoscendo la firma apposta. La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 315/2024, chiarisce che per i contratti a forma libera, il disconoscimento della firma su fax non è decisivo. La prova dell'accordo può essere raggiunta attraverso elementi presuntivi come il pagamento di un acconto, la ricezione di fatture e testimonianze, che dimostrano la volontà delle parti di concludere l'affare. La Corte ha quindi riformato la decisione d'appello, condannando la società al pagamento.
Continua »
Data certa fallimento: la Cassazione è inflessibile
Una banca ha richiesto l'ammissione al passivo di un fallimento per un credito derivante da contratti bancari. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, confermando che in assenza di una data certa fallimento anteriore alla dichiarazione, il contratto è inopponibile al curatore. Di conseguenza, né il contratto né gli estratti conto possono essere usati come prova del credito verso la massa dei creditori, data la terzietà del curatore rispetto ai rapporti del debitore.
Continua »
Contratto bancario firma: basta quella del cliente?
Una banca si è vista negare l'ammissione a un passivo fallimentare perché il contratto di finanziamento era privo della sua firma. La Corte di Cassazione ha ribaltato la decisione, stabilendo che per la validità di un contratto bancario la firma del solo cliente è sufficiente, a condizione che la banca abbia poi dato esecuzione all'accordo, dimostrando così la sua volontà di obbligarsi. Questa interpretazione funzionale della norma protegge il cliente senza inutili formalismi.
Continua »
Accordo compenso curatore: quando è vincolante?
Un avvocato aveva pattuito un compenso forfettario con il curatore di un fallimento. Il giudice delegato, tuttavia, liquidava una somma inferiore, decisione confermata in sede di reclamo. La Corte di Cassazione ha cassato il provvedimento, chiarendo che l'accordo compenso curatore, se stipulato in forma scritta, è vincolante. La Corte ha precisato che l'accettazione scritta del curatore può essere validamente contenuta anche nella procura difensiva rilasciata all'avvocato, se in essa si fa espresso riferimento al preventivo.
Continua »
Nullità contratto bancario: la forma scritta è essenziale
La Corte di Cassazione ha confermato la nullità di un contratto bancario per il periodo in cui mancava la forma scritta, requisito richiesto per la validità stessa dell'atto. Secondo la Corte, né la successiva stipula di un contratto, né la produzione di estratti conto possono sanare la nullità originaria del rapporto. La decisione sottolinea come la forma scritta nei contratti bancari sia un elemento imprescindibile a tutela del cliente, respingendo il ricorso dell'istituto di credito.
Continua »