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Fonte pattizia

Definizione

Termine tecnico che indica una fonte del diritto basata su un accordo (un 'patto'), come ad esempio un contratto collettivo di lavoro stipulato tra sindacati e associazioni datoriali.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Inquadramento Superiore: Regolamento Aziendale non batte CCNL
Un lavoratore si era visto riconoscere il diritto a un inquadramento superiore e alle relative differenze di stipendio. L'Istituto datore di lavoro ha però contestato la decisione davanti alla Corte di Cassazione. I giudici supremi hanno dato ragione all'Istituto, stabilendo due principi chiave. Primo, il regolamento del personale e il contratto collettivo nazionale (CCNL) non si escludono a vicenda, ma si integrano. Secondo, per decidere sull'inquadramento superiore, il giudice deve seguire un preciso 'procedimento trifasico', cosa che non era avvenuta. La sentenza favorevole al lavoratore è stata quindi annullata e il caso dovrà essere riesaminato.
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Competenza arbitrale: quando l’ente può rifiutarla?
Una società di costruzioni ha avviato un arbitrato contro un ente appaltante per un contratto del 1990. L'ente ha rifiutato la competenza arbitrale, basandosi su una sentenza della Corte Costituzionale del 1996 che rendeva tali clausole facoltative. La Corte di Cassazione ha confermato il diritto dell'ente di rifiutare l'arbitrato, specificando che la clausola contrattuale era un semplice richiamo a una legge successivamente dichiarata incostituzionale, e non un'autonoma volontà contrattuale.
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Declinatoria arbitrato: nomina arbitro non è rinuncia
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 208/2024, ha stabilito un principio fondamentale in materia di appalti pubblici e arbitrato. Nel caso di una controversia tra un'impresa di costruzioni e un ente pubblico, la Corte ha chiarito che se la clausola arbitrale deriva dalla legge e non da un accordo tra le parti, la successiva declinatoria arbitrato da parte dell'ente è un diritto potestativo. La nomina del proprio arbitro, effettuata dopo la declinatoria e al solo fine di eccepire l'incompetenza, non costituisce una rinuncia alla scelta di adire la giurisdizione ordinaria. Di conseguenza, la sentenza della Corte d'Appello è stata cassata con rinvio.
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