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Fondo Intercluso

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Provvedimenti

Servitù coattiva: intervento e fondo intercluso
La Corte di Cassazione affronta un caso di servitù coattiva per un fondo intercluso. La questione centrale riguarda la validità di un intervento volontario in giudizio da parte di terzi proprietari, inizialmente non citati. La Corte stabilisce che tale intervento è idoneo a sanare il difetto di contraddittorio (litisconsorzio necessario), permettendo la decisione nel merito. Il ricorso, che mirava a contestare la causa dell'interclusione e la decisione sulla servitù coattiva, viene rigettato in quanto considerato un tentativo di riesame dei fatti, non consentito in sede di legittimità.
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Servitù di passaggio gratuita: quando spetta?
Una società, il cui terreno è diventato intercluso a seguito di un'espropriazione da parte di un Comune, ha chiesto una servitù di passaggio gratuita su fondi vicini. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, stabilendo che la servitù di passaggio gratuita, ai sensi dell'art. 1054 c.c., può essere costituita solo sulla porzione di fondo residua da cui è stata distaccata la parte espropriata, e non su fondi di terzi o su altri fondi dell'ente espropriante.
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Estinzione servitù coattiva: quando si può cancellare
La Corte d'Appello conferma che l'estinzione di una servitù coattiva di passaggio è legittima quando il fondo dominante cessa di essere intercluso, grazie a un nuovo e praticabile accesso alla via pubblica. La sentenza chiarisce che la natura coattiva della servitù prevale se la sua funzione originaria era risolvere un'interclusione, anche se costituita con contratto. Inoltre, una domanda di usucapione non ribadita nelle conclusioni del primo grado si considera rinunciata e non può essere esaminata in appello.
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Diritto di servitù di passaggio: la prova è decisiva
Il Tribunale di Milano ha rigettato la domanda di un proprietario terriero che chiedeva il riconoscimento di un diritto di servitù di passaggio su un fondo confinante. La corte ha stabilito che i titoli di acquisto non provavano l'esistenza della servitù, non sussistevano i requisiti per l'usucapione e non era possibile costituire una servitù coattiva, in quanto il fondo non era assolutamente intercluso e la via richiesta non rappresentava la soluzione meno pregiudizievole per il fondo servente.
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