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Fatto Di Lieve Entità Nello Spaccio

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Fatto di lieve entità nello spaccio: 150 grammi negano lo sconto
L'Imputato è stato condannato per la detenzione di 150 grammi di hashish, suddivisi in due panetti e idonei a ricavare 880 dosi singole. La difesa ha proposto ricorso in Cassazione lamentando il mancato rinvio dell'udienza per legittimo impedimento del difensore e richiedendo la riqualificazione del reato come fatto di lieve entità nello spaccio. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile. La Corte ha chiarito che, durante la normativa emergenziale, la richiesta di rinvio trasmessa senza istanza di trattazione orale non impedisce lo svolgimento del processo. Inoltre, il rigetto della riduzione di pena è stato confermato non solo per il quantitativo, ma anche per l'assenza di redditi leciti, i contatti consolidati con clienti e fornitori e l'ammissione dell'attività illecita per sanare difficoltà economiche. L'Imputato è stato condannato al pagamento delle spese e di tremila euro alla Cassa delle Ammende.
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Fatto di lieve entità nello spaccio: dosi e trasporto
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato da un imputato condannato per detenzione a fini di spaccio di oltre trenta grammi di eroina, suddivisi in 291 dosi singole. L'interessato trasportava la sostanza occultata sul proprio corpo e nelle cavità corporee. I giudici di legittimità hanno respinto la richiesta di riconoscere il fatto di lieve entità nello spaccio. La Suprema Corte ha chiarito che l'elevato quantitativo di dosi ricavabili, la destinazione a un vasto pubblico di acquirenti e le modalità organizzate di trasporto escludono la minima offensività della condotta. Di conseguenza, i giudici hanno confermato la condanna penale, il diniego delle attenuanti e l'ordine di espulsione dal territorio nazionale per accertata pericolosità sociale del soggetto.
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Spaccio di droga: nessun fatto di lieve entità per lo shaboo puro
Tre imputati sono stati sorpresi in una stanza di un b&b affittata sotto falso nome mentre confezionavano metanfetamina pura al 98%, corrispondente a 220 dosi medie singole. Un quarto complice fungeva da palo all'esterno. La polizia ha sequestrato strumenti di pesatura e ingenti somme di denaro ingiustificate rispetto alle scarse entrate lavorative dichiarate. Gli imputati hanno presentato ricorso chiedendo il riconoscimento del fatto di lieve entità nello spaccio. La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibili i ricorsi, escludendo la lieve entità a causa dell'altissima purezza della droga sintetica, dell'organizzazione complessa, della suddivisione dei ruoli e dei proventi incompatibili con il reddito.
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