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Fase esecutiva del contratto

Definizione

Il periodo successivo alla firma del contratto, durante il quale le parti adempiono alle obbligazioni e ai doveri previsti dall'accordo.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Cartelloni abusivi e nullità del contratto: la Cassazione
Un committente si oppone al pagamento di oltre 51.000 euro richiesti da una società pubblicitaria per l'installazione di cartelloni stradali. L'imprenditore invoca la nullità del contratto sostenendo che i cartelli violavano il Codice della Strada per assenza delle dovute autorizzazioni amministrative. La Corte di Cassazione respinge il ricorso del committente e conferma la validità del rapporto. I giudici chiariscono che l'inosservanza di prescrizioni stradali durante l'esecuzione del servizio comporta solo sanzioni amministrative o responsabilità tra le parti, ma non determina la nullità dell'accordo originario.
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Estorsione del datore di lavoro: lecito prima, reato dopo
Due datori di lavoro sono stati condannati per il reato di estorsione del datore di lavoro per aver costretto, sotto minaccia di licenziamento, diversi dipendenti a restituire in contanti parte dello stipendio indicato in busta paga. La Corte di Cassazione ha parzialmente accolto il ricorso dei datori di lavoro, distinguendo tra le minacce avvenute durante il rapporto di lavoro e gli accordi presi prima dell'assunzione. La Corte ha stabilito che la restituzione dello stipendio concordata prima dell'assunzione non costituisce reato, mentre la pretesa avanzata a rapporto già avviato integra il delitto di estorsione. Di conseguenza, la Cassazione ha annullato senza rinvio la condanna per uno dei lavoratori (accordo preventivo) riducendo la pena, confermando invece la responsabilità per gli altri dipendenti minacciati successivamente.
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Truffa contrattuale: quando il raggiro è esecutivo
Una professionista sanitaria, in partnership con una struttura alberghiera, occulta parte degli incassi derivanti dalla sua attività. La Corte di Cassazione, con la sentenza 9154/2024, chiarisce un principio fondamentale: la truffa contrattuale non si configura solo al momento della stipula, ma può emergere anche durante la fase esecutiva del rapporto, attraverso raggiri che portano a un ingiusto profitto. La Corte ha annullato la sentenza di assoluzione e ha rinviato il caso al giudice civile per la valutazione dei danni.
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