La Corte di Cassazione ha esaminato un caso di falsità testamento olografo. Un individuo aveva pubblicato un testamento olografo che lo nominava erede universale. Altri parenti, ritenendosi eredi legittimi, hanno impugnato il testamento, sostenendo fosse falso e frutto di scrittura imitativa. Hanno chiesto di dichiararne l'inesistenza o la nullità. In primo e secondo grado, la falsità del testamento è stata accertata. I ricorrenti hanno contestato la procedura seguita per la querela di falso e la valutazione della consulenza tecnica. La Cassazione ha rigettato il ricorso, affermando che l'azione di accertamento negativo della falsità di un testamento olografo non richiede necessariamente le forme rigide della querela di falso e che le contestazioni alla perizia tecnica erano generiche. La decisione conferma la falsità del testamento.
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