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Espulsione Giudiziale

Definizione

Provvedimento con cui il giudice ordina l'allontanamento coatto dello straniero dal territorio dello Stato.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Espulsione giudiziale: il rientro illegale non comporta sempre nuova espulsione
Un cittadino straniero, già espulso, è stato condannato per essere rientrato illegalmente in Italia tramite patteggiamento. Il Tribunale ha disposto una nuova Espulsione giudiziale. La Corte di Cassazione ha annullato questa parte della sentenza. Ha chiarito che l'espulsione non è automatica per il reato di reingresso non autorizzato, specialmente quando l'espulsione originaria era già di natura giudiziale. La sentenza sottolinea che la misura di espulsione in questi casi non è una conseguenza necessaria della condanna, ma richiede una specifica valutazione.
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Divieto di rientro violato: l’ignoranza della legge non salva
Lo Straniero, precedentemente espulso dall'Italia, vi faceva ritorno violando il divieto di rientro decennale. Condannato nei primi gradi di giudizio, proponeva ricorso in Cassazione. La difesa sosteneva che la successiva espulsione dello Straniero costituisse un legittimo impedimento a comparire all'udienza di appello e che l'imputato ignorasse la durata decennale del divieto, ritenendola quinquennale. La Suprema Corte ha rigettato il ricorso. L'espulsione non costituisce impedimento automatico, potendo lo straniero chiedere un'autorizzazione temporanea per difendersi. Inoltre, l'ignoranza sulla reale durata del divieto non esclude il dolo, poiché l'errore sulla legge penale non è scusabile.
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Espulsione giudiziale: quando serve la motivazione
La Corte di Cassazione ha esaminato il ricorso di due imputati condannati tramite patteggiamento per reati associativi e favoreggiamento dell'immigrazione clandestina. Il punto centrale della controversia riguarda l'applicazione dell'espulsione giudiziale come misura di sicurezza. Mentre le doglianze sul calcolo della pena sono state respinte poiché non configurano una pena illegale in senso stretto, la Corte ha accolto il ricorso relativo alla misura di sicurezza. Il giudice di merito aveva infatti disposto l'espulsione senza fornire alcuna motivazione sulla pericolosità sociale dell'imputato, elemento indispensabile quando tale misura non è parte integrante dell'accordo tra le parti.
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