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Espulsione Alternativa

Definizione

Misura che sostituisce la detenzione in carcere con l'allontanamento dal territorio nazionale per i detenuti stranieri.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Espulsione dello straniero detenuto: confermato l’allontanamento
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un cittadino straniero contro il provvedimento di espulsione emesso dal Magistrato di sorveglianza. L'interessato sosteneva di rischiare persecuzioni politiche in caso di rientro in patria e di possedere un permesso per asilo politico. Tuttavia, i giudici hanno rilevato la totale mancanza di prove a supporto di tali affermazioni, ritenendole generiche e strumentali a bloccare l'allontanamento. La Corte ha chiarito che l'espulsione dello straniero detenuto costituisce una misura alternativa alla detenzione volta a contrastare il sovraffollamento carcerario. Tale misura è obbligatoria in assenza di concrete e provate cause ostative, come il reale rischio di tortura o trattamenti disumani. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Espulsione alternativa: conta l’identità fisica
La Corte di Cassazione ha confermato la legittimità del provvedimento di espulsione alternativa alla detenzione emesso nei confronti di un cittadino straniero. Il punto centrale della controversia riguardava l'identificazione del soggetto: la difesa sosteneva l'incertezza dell'identità a causa di discrepanze tra i dati della Questura e quelli consolari. Tuttavia, la Suprema Corte ha stabilito che l'identità fisica, accertata tramite rilievi dattiloscopici e il Codice Unico Identificativo (CUI), è sufficiente per integrare il requisito della certa identificazione richiesto per l'espulsione alternativa, prevalendo sulle generalità anagrafiche che possono risultare mutevoli.
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Espulsione alternativa e protezione internazionale
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di un cittadino straniero contro un provvedimento di espulsione alternativa alla detenzione. La sentenza stabilisce due principi chiave: una condanna non ancora definitiva non può essere cumulata per superare il limite di pena che osta all'espulsione, e la mera presentazione di una domanda di protezione internazionale, se generica e priva di allegazioni specifiche, non obbliga il giudice a sospendere il procedimento.
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