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Espulsione a titolo di sanzione alternativa

Definizione

Provvedimento che sostituisce la detenzione per un cittadino straniero condannato, imponendogli di lasciare il territorio nazionale per evitare il sovraffollamento carcerario.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Espulsione sanzione alternativa: inammissibile ricorso
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un cittadino straniero contro l'ordinanza di espulsione sanzione alternativa. I giudici hanno stabilito che i timori di ritorsione nel paese d'origine, basati su una conversione religiosa, erano ipotetici e astratti, e quindi insufficienti a bloccare il provvedimento. L'appello è stato ritenuto un tentativo di riesaminare il merito dei fatti, non consentito in sede di legittimità.
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Espulsione straniero: quando non è alternativa al carcere
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un cittadino straniero contro l'ordinanza di espulsione straniero come misura alternativa alla detenzione. Il ricorrente sosteneva un rischio di persecuzione religiosa e ritorsioni nel suo paese d'origine, ma la Corte ha ritenuto le sue affermazioni generiche e prive di adeguato supporto probatorio, confermando la decisione del Tribunale di Sorveglianza.
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Espulsione straniero: quando è legittima?
La Corte di Cassazione ha confermato la legittimità del provvedimento di espulsione straniero come sanzione alternativa alla detenzione, anche in assenza di una valutazione sulla pericolosità sociale. Nel caso esaminato, il ricorso di un cittadino straniero, sposato con una cittadina italiana residente all'estero, è stato dichiarato inammissibile. La Corte ha stabilito che la mancanza di legami familiari effettivi e stabili sul territorio italiano e la natura amministrativa della misura, volta a ridurre il sovraffollamento carcerario, rendono irrilevante la valutazione della pericolosità del soggetto ai fini dell'applicazione dell'art. 16, comma 5, d.lgs. 286/1998.
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