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Esimente per incertezza

Definizione

Regola che esclude l'applicazione di sanzioni quando la legge tributaria è così oscura o ambigua da rendere scusabile l'errore del contribuente.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Imposta unica sulle scommesse: il gestore paga senza concessione
Il Titolare del Centro Scommesse, che gestiva la raccolta di giocate per conto di un Bookmaker Estero privo di concessione statale in Italia, ha impugnato gli avvisi di accertamento con cui l'Amministrazione Finanziaria richiedeva il pagamento dell'imposta unica sulle scommesse per gli anni dal 2015 al 2017. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, confermando che l'imposta unica sulle scommesse è dovuta in solido sia dal bookmaker estero sia dall'intermediario nazionale che gestisce concretamente la raccolta sul territorio. I giudici hanno chiarito che tale tassazione non viola il diritto dell'Unione Europea né i principi costituzionali di capacità contributiva, poiché l'intermediario può regolare contrattualmente le proprie commissioni per trasferire l'onere economico sul bookmaker. Inoltre, è stata esclusa l'esimente per incertezza normativa, essendo la legge ormai chiara dal 2011.
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Imposta unica sulle scommesse: il bookmaker estero deve pagare
L'Amministrazione Finanziaria ha notificato a un Bookmaker Estero, privo di concessione statale, tre avvisi di accertamento per il recupero dell'imposta unica sulle scommesse relativa all'anno 2011. La raccolta avveniva in Italia tramite intermediari locali. Il Bookmaker Estero ha impugnato gli atti contestando la propria soggettività passiva e lamentando la mancata traduzione in inglese degli avvisi. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso. I giudici hanno stabilito che l'imposta unica sulle scommesse è dovuta anche dagli operatori esteri non concessionari che raccolgono giocate sul territorio italiano. Inoltre, la mancata traduzione dell'atto non ne comporta la nullità se il destinatario ha comunque esercitato pienamente il proprio diritto di difesa in giudizio.
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Imposta unica sulle scommesse: fisco batte bookmaker estero
L'Agenzia delle Dogane ha richiesto il pagamento dell'imposta unica sulle scommesse per l'anno 2012 a un bookmaker estero privo di concessione e al titolare della ricevitoria italiana che trasmetteva i dati delle giocate. Entrambi i soggetti hanno impugnato l'atto, sostenendo di essere esenti: l'operatore estero in quanto straniero e la ricevitoria poiché semplice intermediario. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso dei contribuenti. I giudici hanno stabilito che l'imposta unica sulle scommesse è dovuta anche per le giocate raccolte al di fuori del sistema delle concessioni statali. Di conseguenza, sia la società straniera sia l'intermediario italiano rispondono insieme del debito fiscale, in quanto entrambi partecipano attivamente all'organizzazione e alla raccolta del gioco sul territorio nazionale.
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