Un giovane, respinto all'ingresso di un locale notturno, ha incendiato per ritorsione l'automobile dell'addetto alla sicurezza con l'aiuto di un complice. Il Tribunale ha applicato la misura dell'obbligo di presentazione quotidiana alla polizia giudiziaria. L'indagato ha contestato il provvedimento davanti alla Corte di Cassazione, sostenendo che la propria incensuratezza e la sola gravità del fatto non potessero dimostrare il pericolo di reiterazione del reato. I giudici di legittimità hanno rigettato il ricorso. La Suprema Corte ha chiarito che le modalità violente dell'azione, la futilità del movente, gli appostamenti preventivi e l'indifferenza per la pubblica incolumità rivelano una forte propensione a delinquere. Tali elementi giustificano appieno le misure preventive, confermando l'attualità e la concretezza del pericolo di recidiva anche nei confronti di chi non possiede precedenti penali.
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