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Errore Materiale — Anno 2026

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Altri anni per Errore Materiale

Provvedimenti

Errore materiale: correzione dati in Cassazione
La Corte di Cassazione è intervenuta per sanare un errore materiale riscontrato nell'intestazione di una propria precedente sentenza. Il vizio riguardava l'errata indicazione della data di nascita del ricorrente, riportata erroneamente come 17 luglio 1991 anziché 15 luglio 1991. Trattandosi di una mera svista documentale che non altera la sostanza del giudizio, la Corte ha disposto la correzione del dato anagrafico e ordinato alla Cancelleria di procedere con le annotazioni necessarie sugli originali dell'atto.
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Correzione errore materiale: spese legali in Cassazione
La Corte di Cassazione ha accolto un ricorso per la Correzione errore materiale relativo a una precedente ordinanza che aveva omesso di disporre la distrazione delle spese legali in favore del difensore antistatario. Nonostante la richiesta fosse stata regolarmente formulata in calce alla memoria difensiva, il dispositivo originario non ne faceva menzione. La Suprema Corte, richiamando le norme del codice di procedura civile e le novità della Riforma Cartabia, ha integrato il provvedimento disponendo l'aggiunta della locuzione necessaria a garantire il diritto del legale al pagamento diretto delle spese.
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Errore materiale e spese legali in Cassazione
La Corte di Cassazione ha respinto un ricorso volto alla correzione di un presunto errore materiale contenuto in una precedente ordinanza. I ricorrenti lamentavano la mancata liquidazione delle spese relative a una fase incidentale di sospensione dell'esecuzione. La Suprema Corte ha chiarito che la compensazione delle spese decisa nel merito assorbe implicitamente anche le fasi cautelari, in quanto la regolamentazione dei costi riguarda l'intero giudizio e segue l'esito finale della lite.
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Errore materiale: quando la correzione è nulla
La Corte di Cassazione ha annullato un'ordinanza del Tribunale che aveva tentato di correggere un **errore materiale** in una sentenza di condanna risalente a diversi anni prima. Il Tribunale aveva integrato il dispositivo originale ordinando la demolizione di un'opera abusiva, ma lo aveva fatto utilizzando la procedura semplificata de plano. La Suprema Corte ha stabilito che tale modalità è illegittima, poiché l'integrazione di un ordine di demolizione richiede il rispetto del contraddittorio nell'ambito di un regolare incidente di esecuzione, non potendo essere liquidata come una mera correzione formale senza udienza.
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Correzione errore materiale: rinvio in Cassazione
La Corte di Cassazione ha disposto la correzione errore materiale di un proprio dispositivo emesso in precedenza. A causa di una svista redazionale, era stata omessa l'indicazione della Corte d'Appello competente quale giudice di rinvio a seguito dell'annullamento parziale della sentenza impugnata. L'annullamento riguardava specificamente l'applicazione dell'attenuante della minima partecipazione al reato. La Corte ha quindi integrato l'atto specificando l'autorità territoriale incaricata del nuovo giudizio.
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Errore materiale: spese legali in Cassazione
La Corte di Cassazione ha affrontato un caso di errore materiale relativo a una sentenza che aveva dichiarato inammissibile il ricorso di una parte civile. Nonostante l'imputato avesse depositato memorie e richiesto la liquidazione delle spese, la sentenza originaria aveva omesso di condannare la parte soccombente al pagamento delle spese processuali. La Corte ha riconosciuto la sussistenza dell'errore e ha disposto l'integrazione del provvedimento, ristabilendo l'obbligo di rifusione delle spese legali in favore dell'imputato.
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Errore di fatto nel ricorso straordinario penale
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso straordinario presentato ai sensi dell'art. 625-bis c.p.p. da un soggetto condannato per estorsione aggravata dal metodo mafioso. Il ricorrente lamentava una errata valutazione delle testimonianze e della ricostruzione cronologica dei fatti. La Suprema Corte ha ribadito che l'**errore di fatto** non può coincidere con una critica alla valutazione delle prove o all'interpretazione delle norme, trattandosi di un rimedio limitato esclusivamente a sviste percettive macroscopiche avvenute durante il giudizio di legittimità.
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Errore materiale: correzione in Cassazione
La Corte di Cassazione ha disposto la correzione di un errore materiale riscontrato nell'intestazione di una precedente ordinanza. L'errore consisteva nell'errata indicazione di un componente del collegio giudicante, riportando un magistrato diverso da quello effettivamente presente come risultante dai verbali di udienza. La Corte ha agito d'ufficio applicando la procedura semplificata prevista dal codice di rito per garantire la corrispondenza tra la realtà processuale e il documento formale.
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Correzione errore materiale: la guida della Cassazione
La Corte di Cassazione ha disposto la correzione errore materiale relativa a una precedente sentenza penale. L'errore riguardava l'errata indicazione di un componente del collegio giudicante nell'intestazione del provvedimento. Attraverso il riscontro con i verbali di udienza, è emerso che un magistrato era stato indicato al posto di un altro. La Corte ha agito d'ufficio applicando le norme di procedura penale per ripristinare la correttezza formale dell'atto senza alterarne il contenuto decisorio.
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Errore materiale: correzione in Cassazione
La Corte di Cassazione ha disposto d'ufficio la correzione di un errore materiale riscontrato nell'intestazione di una propria sentenza. L'errore consisteva nell'errata indicazione di un componente del collegio giudicante, riportando un nominativo diverso da quello effettivamente presente in udienza. Ai sensi dell'art. 625-bis c.p.p., la Corte ha rettificato l'atto basandosi sulle risultanze del verbale e del ruolo di udienza, ordinando alla Cancelleria di annotare la modifica sull'originale.
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Errore materiale: correzione della Cassazione
La Corte di Cassazione è intervenuta per correggere un errore materiale riscontrato nell'intestazione di una precedente sentenza. L'errore consisteva nell'errata indicazione di un componente del collegio giudicante, sostituendo il nome di un magistrato effettivamente presente con quello di un altro. La Corte ha disposto la rettifica d'ufficio ai sensi dell'art. 625-bis c.p.p., ordinando alla cancelleria le dovute annotazioni sull'originale dell'atto.
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Errore materiale: guida alla correzione delle spese
La Corte di Cassazione ha respinto un ricorso volto alla correzione di un presunto errore materiale riguardante la mancata liquidazione delle spese legali in una fase incidentale. I ricorrenti lamentavano che l'ordinanza principale non avesse statuito sulle spese relative alla richiesta di sospensione dell'esecuzione ex art. 373 c.p.c. La Suprema Corte ha chiarito che la compensazione delle spese decisa per l'intero giudizio assorbe implicitamente anche le fasi incidentali, la cui efficacia è per natura provvisoria e condizionata all'esito finale della lite.
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Errore materiale e spese legali: i limiti della Corte
Una società ha richiesto la correzione di un presunto errore materiale in una precedente ordinanza della Cassazione, sostenendo che la liquidazione delle spese legali a favore di due controparti dovesse intendersi per ciascuna di esse singolarmente. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile per carenza di interesse, poiché la posizione della società istante era già stata definita e non veniva influenzata dalla correzione richiesta. Inoltre, la Corte ha chiarito che la determinazione delle spese per più parti assistite dallo stesso legale costituisce una valutazione di diritto e non un semplice errore materiale.
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Liquidazione spese processuali: limiti e discrezionalità
La Corte di Cassazione ha respinto la richiesta di correzione di un presunto errore materiale riguardante la liquidazione spese processuali avanzata da due privati contro un istituto di credito. I ricorrenti lamentavano l'applicazione di uno scaglione tariffario errato, sostenendo che il valore della causa imponesse compensi più elevati. La Suprema Corte ha chiarito che la determinazione dei compensi tra il minimo e il massimo edittale rientra nel potere discrezionale del giudice e non richiede specifica motivazione. Poiché la somma liquidata era superiore ai minimi previsti per il valore reale della lite, la contestazione è stata ritenuta attinente al merito e non a un errore materiale, rendendo il ricorso inammissibile.
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Errore materiale: quando il GIP non può correggere
La Corte di Cassazione ha affrontato il caso di un'ordinanza cautelare corretta dal G.I.P. per un **errore materiale** riguardante l'imputazione di un reato, mentre era già pendente il ricorso dinanzi al Tribunale del Riesame. La Suprema Corte ha stabilito che il G.I.P. perde la competenza funzionale a intervenire sull'atto una volta che il procedimento di impugnazione è iniziato e gli atti sono stati trasmessi al giudice superiore. Tale intervento tardivo determina una nullità assoluta del provvedimento di correzione.
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Sorveglianza speciale: no a divieti automatici
La Corte di Cassazione ha annullato parzialmente un provvedimento che imponeva la sorveglianza speciale a un cittadino. Il punto centrale della controversia riguardava l'aggiunta automatica di prescrizioni restrittive, come il divieto di uscire nelle ore notturne, effettuata dalla Corte d'Appello tramite la procedura di correzione degli errori materiali. La Suprema Corte ha stabilito che tali limitazioni non possono essere considerate automatiche o meri errori di forma, poiché incidono profondamente sui diritti fondamentali dell'individuo. Pertanto, ogni restrizione aggiuntiva alla sorveglianza speciale richiede una valutazione discrezionale del giudice e una motivazione specifica basata sulla pericolosità concreta del soggetto.
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Errore materiale: come correggere la sentenza
La Corte di Cassazione ha accolto l'istanza per la correzione di un errore materiale contenuto in una precedente ordinanza. Il provvedimento originario presentava una palese contraddizione: mentre nella motivazione e nella prima parte del dispositivo condannava l'amministrazione finanziaria al pagamento delle spese legali, in un capoverso successivo ne dichiarava erroneamente la compensazione. La Suprema Corte, rilevata l'incoerenza testuale, ha disposto l'eliminazione della clausola errata, confermando l'obbligo di rifusione delle spese a carico della parte soccombente.
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Errore materiale: guida alla correzione in Cassazione
La Corte di Cassazione ha affrontato un caso di istanza per la correzione di un errore materiale relativo a una precedente ordinanza. I ricorrenti lamentavano l'omessa menzione della distrazione delle spese a favore del difensore e la mancata specifica sulla natura cumulativa o individuale della liquidazione. La Corte ha accolto la prima richiesta, correggendo il dispositivo per includere l'attribuzione delle spese al legale antistatario. Al contrario, ha rigettato la seconda istanza, chiarendo che l'attività di interpretazione del dispositivo non può essere oggetto di correzione materiale né di revocazione.
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Errore materiale: quando il ricorso è inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso volto alla correzione di un presunto errore materiale contenuto in una precedente ordinanza. Il ricorrente lamentava l'omessa indicazione dei codici fiscali delle parti e la mancanza della firma del giudice relatore. La Suprema Corte ha stabilito che l'assenza del codice fiscale non costituisce un vizio dell'atto e che, per le ordinanze emesse in camera di consiglio, è sufficiente la firma del solo Presidente. Inoltre, è stata rilevata l'invalidità della procura speciale, poiché rilasciata in data anteriore alla pubblicazione del provvedimento impugnato.
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Correzione errore materiale: guida alla rettifica
La Corte di Cassazione ha disposto d'ufficio la correzione errore materiale relativa a una precedente sentenza. Gli errori riguardavano la data dell'udienza, l'errata indicazione di un componente del collegio giudicante e l'omissione di una delle parti intimate. La Corte ha stabilito che tali sviste, rilevabili dal fascicolo telematico, non inficiano il contenuto della decisione ma richiedono una rettifica formale per garantire la precisione del provvedimento.
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