La Corte di Cassazione ha confermato la condanna del gestore di un'autocarrozzeria per i reati di scarico di acque reflue senza autorizzazione ed emissioni in atmosfera non autorizzate. Durante un controllo, le forze dell'ordine avevano riscontrato la presenza di auto da riparare, vernici, solventi e un forno professionale, nonostante l'assenza di titoli abilitativi. Il gestore ha impugnato la sentenza lamentando l'insufficienza delle prove e l'avvenuta prescrizione dei reati. I giudici di legittimità hanno dichiarato il ricorso inammissibile, ritenendo la motivazione del tribunale coerente e priva di vizi logici. La Corte ha chiarito che la valutazione delle prove spetta al giudice di merito e che l'inammissibilità del ricorso preclude la rilevabilità della prescrizione maturata successivamente.
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